{youtube width=”400″ height=”300″}qEJC_NknrHE{/youtube}

Potevamo cercare di evitare di farvi vedere l’ennesimo filmato su Roma sotto la neve? Sarebbe stato un altro che si sarebbe andato ad aggiungere ai migliaia di video che stanno popolando il web.

Avremmo potuto evitare, è vero, ma non lo abbiamo fatto. Ma abbiamo colto l’occasione di farci un giro intorno al Vaticano, proprio perché oggi, domenica 5 febbraio, si celebra la 34° Giornata per la vita che ha per tema: “Giovani aperti alla vita”. E in San Pietro, per l’Angelus di Benedetto XVI sono giunti in tanti per rendere testimonianza al Santo Padre e alla Chiesa. Lo sviluppo della persona, l’educazione degli adolescenti e dei giovani all’amore, la preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia, la formazione dei genitori. Ma anche il rifiuto dell’aborto e di ciò che ostacola la vita nascente. Sono i temi presenti nel messaggio di quest’anno.

Il Papa, prima della recita dell’Angelus ha riflettuto – commentando anche il Vangelo di questa domenica – sulla condizione dell’essere malati, «una condizione tipicamente umana, in cui sperimentiamo fortemente che non siamo autosufficienti, ma abbiamo bisogno degli altri».

Benedetto XVI ha poi fatto riferimento a Chiara Badano, vera testimone di fede, stroncata dal male quando era in tenera età. La ragazza, nonostante la sofferenza è stata capace di donare al prossimo luce e fiducia.

«Tutti abbiamo bisogno di calore umano – ha detto il Papa – per confortare una persona malata, più che le parole, conta la vicinanza serena e sincera».

E dopo l’Angelus, Benedetto XVI sii è soffermato sulla Giornata della Vita

Alla fine, nel salutare i presenti, ha scherzato anche sulla neve a Roma

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

sette − sei =