Il successo riscosso nella Galleria del Palazzo Ducale di Cavallino si è ripetuta anche a Fier, in Albania, per la mostra “W VERDI – 150 anni di società italiana”, esposizione patrocinata dal Comune di Cavallino che dal 19 al 29 gennaio scorsi è stata allestita ospite del Consolato Italiano di Valona

e del Comune di Fier e allestita nella Biblioteca Comunale della città albanese. Il progetto, promosso dal Comune di Cavallino, ha visto coinvolti Enti ed istituzioni territoriali interregionali (la Regione Basilicata) ed internazionali (il Consolato Italiano in Albania), nonché partner privati (l’Agenzia Titania di Alessandra Pizzi che ha curato il progetto). Lo scopo è stato quello di realizzare un’iniziativa che, attraverso la ricognizione del patrimonio cinematografico e musicale nazionale, potesse promuovere il nostro Paese, in Italia e all’Estero.

L’inaugurazione della mostra a Fier ha suscitato l’interesse della carta stampata, delle televisioni locali e di quella pubblica. Il 20 gennaio, in particolare, la Televisione Pubblica Albanese TVSH ha realizzato e mandato in onda un filmato sull’evento. All’inaugurazione erano presenti il Console d’Italia in Valona Sergio Strozzi, il Sindaco di Fier Baftjar Zeqaj e molte altre personalità locali. Ad aprire la cerimonia è stato il saluto del Console Strozzi, che ha descritto l’evento come uno dei più importanti per l’Italia, specificando che la mostra sarà uno dei tanti eventi che segneranno la collaborazione culturale tra Albania e Italia. Il Console ha poi dichiarato: «Questa è un’attività che porta in Albania una parte importante dell’Italia: la cultura. In questa occasione vogliamo ringraziare il Sindaco di Fier e i Vice Sindaci, i quali ci hanno ospitati e sono diventati parte di un’attività il cui fulcro sono i festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia».

Il Sindaco di Fier ha poi aggiunto: «Il Comune di Fier ha una fitta agenda di attività culturali, portate di anno in anno, creando così una tradizione. Anche con i nostri vicini italiani abbiamo trattenuto ottimi rapporti,  istituendo attività che rappresentano interessi comuni poiché da come si vede in questa mostra c’è un’intera galleria di nomi dominanti della cinematografia italiana» (Fonte: portale Fieri.com / Majlinda Rama)
Vale la pena ricordare che il nucleo principale della mostra è la collezione fotografica di Ron Galella. Il fotografo italo americano di origini lucane, attraverso i “ritratti” in bianco e nero dei divi italiani ed italo americani, tesse un arazzo del magico mondo del cinema. Le foto sono gentilmente concesse dalla Regione Basilicata. La mostra ha lo scopo di “raccontare” l’evoluzione del costume  italiano utilizzando le due arti più popolari: il cinema e la musica, appunto. La sezione dedicata alla musica, permette, attraverso l’ascolto di brani musicali e la proiezione di immagini, un itinerario tra gli inni, le canzoni d’autore, la musica folk e popolare dedicata al Bel Paese di cui celebra le grandezze (Nabucco, O’ sole mio), evidenzia i limiti (Povera Patria, La Terra dei cachi), ripercorre le matrici essenziali della società (O surdato ‘nnamurato, Mamma, Mille lire al mese, L’italiano). Completano la mostra una collezione di documenti e scritti originali del periodo risorgimentale (provenienti da collezione privata) e due quadri della pittrice Loretta Surico.
Al vernissage è stato presente in rappresentanza del Comune di Cavallino l’assessore Paolo Morelli.
L’idea progettuale è di Alessandra Pizzi, i testi sono di Emanuela Boccassini, la produzione video è di Verardi Produzioni.

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