Una Puglia ancora più attrattiva e con un turismo lungo tutto l’anno, sostenibile e attento al mondo del lavoro. La svolta nella futura offerta turistica made in Puglia arriva con il nuovo regolamento varato dalla Giunta regionale.

Tre le principali novità, il Contratto di Programma regionale, incentivo destinato fino ad oggi alle grandi imprese del manifatturiero, per la prima volta viene esteso al mondo del relax, del tempo libero e delle vacanze con la nascita del Contratto di Programma Turismo.
Il Titolo II Turismo, un incentivo che fino ad oggi ha riservato aiuti per le piccole e microimprese, col nuovo regolamento è destinato anche alle aziende di media dimensione.
Allo stesso tempo – ed è la terza novità – si amplia la tipologia delle opere finanziabili collegate alla struttura recettiva principale: per la prima volta potranno essere agevolati i parchi tematici, gli immobili di pregio e  i teatri privati.
Così la Regione, che ha ammesso a finanziamento fino ad oggi  con  gli aiuti “Titolo II” e “PIA Turismo” investimenti per 98,8milioni di euro (di cui 35,4 le agevolazioni), guarda al futuro, con un occhio attento alla congiuntura economica e l’altro ad uno sviluppo dell’industria turistica rispettoso del territorio, senza mai dimenticare la domanda di lavoro.
La creazione di un Contratto di Programma Turismo ha come effetto immediato infatti  l’attrazione in Puglia di investimenti da parte di grandi imprese del settore (che possono anche presentare progetti come capofila, consorziate con piccole e medie imprese), provenienti anche da altre parti d’Italia o dall’estero ma con investimenti da realizzare solo ed esclusivamente in Puglia. I risvolti sotto il profilo occupazionale sono davvero rilevanti: chi investe con questo incentivo infatti è obbligato a garantire il numero di occupati di partenza e allo stesso tempo ad incrementare i posti di lavoro. Sia i lavoratori originari che i nuovi devono essere mantenuti in servizio per almeno tre anni. Una condizione che fino ad oggi ha riguardato, per le aziende del settore manifatturiero agevolate dai Contratti di Programma, 6.029 posti di lavoro. È ipotizzabile che un simile strumento destinato al turismo porti ad un aumento significativo di occupati, visto il trend in forte ascesa del settore.
Ma la crescita della Puglia e l’uscita dalla crisi passa necessariamente per la versatilità degli strumenti: ecco dunque che per le medie imprese che fino ad aggi avevano potuto usufruire soprattutto dei Programmi Integrati di Investimento (PIA Turismo), si aprono le porte del Titolo II Turismo, incentivo destinato fino ad oggi alle imprese piccole e piccolissime. Grazie a questo strumento le medie aziende potranno fare investimenti da 30mila e 4milioni con procedure più snelle e tempi ridotti.
Tutta dedicata alla destagionalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio storico esistente, la terza importante novità del Regolamento. Permette di realizzare investimenti per creare o  ampliare parchi a tema e teatri privati, contribuendo ad aumentare il numero dei visitatori in Puglia per tutto l’anno. Allo stesso tempo di grande rilievo anche sotto il profilo ambientale è il restauro e il risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico. Questi infatti potranno essere trasformati in alberghi dalla capacità ricettiva di almeno 7 camere, aumentando così le strutture alberghiere senza altre cubature di cemento, ma solo valorizzando e rendendo fruibile ciò che già esiste.
Ma perché la Regione dedica tanta attenzione al turismo?
A rispondere è la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone: “Il turismo – dice – è per la Puglia un potentissimo motore di sviluppo economico con un’incidenza del turismo sul Pil del 7,7%. Per fare un paragone economico, il turismo pugliese si sta avvicinando all’impatto sul Pil del settore delle costruzioni. Una regione attenta allo Sviluppo non può non tenerne conto. Per questo andiamo incontro al mercato con incentivi come i Contratti di Programma regionali che porteranno le grandi imprese del turismo ad investire in Puglia, e adeguiamo incentivi agili studiati per le piccole imprese, come il Titolo II Turismo, alle medie imprese. Allo stesso tempo ampliamo la tipologia delle opere finanziabili. Così stiamo creando sviluppo e grandi opportunità occupazionali rispondendo tempestivamente con i nostri strumenti ad una domanda in fortissima crescita”.
“La nostra regione – ha aggiunto l’assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli  – può coniugare offerta turistica e itinerari culturali, servizi e qualità dell’accoglienza. Questo nuovo regolamento regionale, in linea con le politiche regionali per il turismo, valorizza gli investimenti nelle strutture connesse agli alberghi includendo i teatri e i parchi a tema, ma soprattutto promuove il restauro di immobili di interesse storico e artistico, di edifici rurali, masserie, trulli e torri che possono così diventare strutture ricettive arricchendo l’offerta e mostrando al visitatore il volto più antico e tradizionale della Puglia. Così edifici preziosi che oggi versano nell’abbandono e nel degrado potranno tornare a nuova vita e diventare nuovamente un patrimonio collettivo”.