Non si ferma la famiglia di Mauro Romano, il bambino di 6 anni scomparso 34 anni fa a Racale. Non riesce ad accettare la nuova richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia.

Per questo, con il suo legale Ezio Garzya, si è opposta davanti al gip Annalisa De Benedictis. Da una parte il pm sostiene che le indagini sono a un punto morto: “E’ impossibile scoprire che fine abbia fatto Mauro”. Dall’altra la famiglia chiede di scavare ancora, di ascoltare come persona informata sui fatti l’ergastolano Vito Paolo Troisi, già sentito sul caso, di accertare che il figlio dell’unico indagato, che era insieme a Mauro al momento della scomparsa, oggi dice il falso. Nega di aver visto un uomo nero che si portava via il bambino, come invece tanti anni fa avrebbe raccontato in presenza di vari testimoni.

Ora la decisione spetta al gup, ed è attesa nei prossimi giorni.

Il piccolo mauro scomparve all’età di sei anni, il 21 giugno 1977. Quel pomeriggio il bambino era stato affidato ai nonni e ad una zia perché i genitori si trovavano in provincia di Napoli per un funerale. Da allora le indagini, già archiviate, poi riaperte, non avrebbero portato ad alcun risultato.

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