Foto Francesco MoscagiuliQuesta mattina è stata intitolata la sala mediateca della Mediateca polifunzionale delle Officine Cantelmo a Michele Frascaro, il compianto giornalista scomparso prematuramente poco meno di due anni fa.

La proposta venne lanciata direttamente dal sindaco Paolo Perrone che ha voluto così ricordare così la figura e il ruolo del collega: “Abbiamo deciso di intitolare a Michele Frascaro la Mediateca delle Officine Cantelmo perché è giusto che i ragazzi, guardando la targa che riporta il suo nome e chiedendosi chi fosse, possano trovare nella risposta un modello di impegno civile, politico e di passione. Ho conosciuto Michele qualche hanno fa, quando mi chiese di fare un’intervista. All’epoca ero un giovane amministratore e qualcuno, volendomi aprire gli occhi, mi disse di stare attento, perché – così mi riferirono – “non era uno dei nostri”. Ci misi pochissimo ad abbattere in me quegli avvertimenti e quei pregiudizi. Michele non era un giornalista qualunque. Era un cronista che faceva della verità la colonna portante della sua vita, e che quindi non guardava ai colori politici, ma all’essenza dei fatti e ai bisogni della gente. Mi colpì da subito per la sua vivacità di ingegno. Dirigeva un giornale che aveva un nome che ben lo rappresentava: L’Impaziente. Più che azzeccato per lui, che pazienza proprio non ne aveva, quando si trattava di non concedere un attimo a nessuno, pur di avere le risposte che cercava.
Michele non era uno di noi, è vero. Peccato, mi dicevo tra me e me. Fui felice quando cominciammo a lavorare a braccetto con quell’interessantissimo progetto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Michele, in tutto quello che ha fatto, ci ha messo il cuore. Ecco perché questa mattina ci siamo ritrovati per ricordarlo, fra gli applausi di colleghi e amici, del papà, della moglie Angela e della piccola Gloria che, il suo papà, imparerà a conoscerlo, attraverso ciò che ha regalato alla gente che ha avuto l’immensa fortuna di incontrarlo. Michele, ti abbraccio”.

“Forte e sensibile. Un turbinio di grinta e di passione, di impegno e di entusiasmo. Questo è stato Michele Frascaro.” Lo ricorda così Loredana Capone.
“Un giorno sull’impegno comune per la sicurezza sul lavoro mi disse: “Loredana dobbiamo combattere contro chi fa finta di non vedere, e siccome sono tanti, dobbiamo portare la nostra battaglia tra i non addetti ai lavori, dobbiamo farne una questione popolare. Non dobbiamo arrenderci davanti alle inerzie, e non basta la penna del giornalista né i ruoli dei politici. Dobbiamo scendere con le fiaccole nelle piazze e con i corsi di formazione nelle scuole”. E così abbiamo fatto, e questo, è il più bel messaggio del combattente Michele Frascaro a favore dei diritti violati.
La targa nella mediateca potrà diffondere questo messaggio ai giovani che la frequenteranno. Ciascuno di loro dovrà sapere che le battaglie non si combattono con le armi ma con la forza straordinaria della passione civile.”

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