Negli ultimi anni sembra che la scomparsa dinastia merovingia abbia raggiunto un elevato livello di popolarità, grazie principalmente a libri e film che, a volte anche con un poco di fantasia, sono riusciti a risvegliare l’interesse verso la prima casa regnante francese.

In ciò è anche complice il senso di disorientamento sociale di cui sembra essere preda la nostra società. In un periodo di crisi e disillusione come questo, è normale che la gente rispolveri antichi simboli, come quello del Roy Perdu, il Re Perduto, per trovare una speranza ed un incoraggiamento ma anche una ragione per vivere. La dinastia merovingia sembra essere idonea ad incarnare le aspettative di una società sbandata, perché tocca particolari archetipi della mente umana. Ma quali furono le origini di questo potente casato che alla fine fu vittima dei suoi stessi ministri e del papato?
I Merovingi prendono il loro nome da Meroveo o Merowig, nonno di Clodoveo, il Re dei Franchi che per primo si convertì al Cristianesimo, tuttavia le loro origini sembrano avvolte dalla leggenda. In realtà i Franchi non erano un solo popolo, bensì una federazione di popoli germanici, stanziatisi ai confini settentrionali dell’Impero Romano nei primi secoli dopo Cristo, divisi in tribù, fra cui spiccavano in particolar modo i Sicambri. Fra questi, una dinastia in particolare sembrava essere dominante sulle altre e proprio da essa provenivano i capi dell’intera federazione. Essi avevano ovviamente doti militari ma non solo, infatti pare che fossero riconosciute loro anche delle proprietà religiose e taumaturgiche. Un’altra caratteristica di tale dinastia era la lunga capigliatura, simbolo del potere regale, infatti il taglio dei capelli significava un’esclusione dal trono. Altro elemento importante era il sangue, infatti indipendentemente dal fatto se la madre fosse una schiava o una principessa, essi erano comunque portatori del Sangue Reale.
Scarse sono le notizie relative a Meroveo (nell’immagine), sappiamo che fu un brillante capo militare che guidò l’esercito franco, al fianco dei Romani e dei Visigoti, alla vittoriosa battaglia dei Campi Catalaunici, nel 451, contro gli Unni di Attila ed i loro alleati Alani ed Ostrogoti. La sua nascita sembra avere un origine fantastica infatti, secondo Gregorio di Tours, Meroveo avrebbe avuto addirittura due padri perché sua madre, la regina Basina, sarebbe stata sedotta da una divinità marina simile ad un Quinotauro (non si sa cosa fosse), quando era già incinta dal marito, il capo franco Clodione il Capelluto, alleato dei Romani, e nel bambino sarebbe confluito il sangue di entrambi. Tuttavia, una spiegazione al mistero potrebbe esserci. Negli antichi riti pagani si praticava spesso il rito dello Hieros Gamos, le Nozze Sacre, con le quali il sovrano si univa ad una sacerdotessa ed il frutto del rito era considerato figlio di quella particolare divinità. Probabilmente Clodione e Basina erano anche sacerdoti di due particolari divinità pagane e Meroveo potrebbe essere stato concepito durante il rito delle Nozze Sacre.

Cosimo Enrico Marseglia

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