Libertà per Girone e Latorre, i marò pugliesi tornino al loro servizio ed ai loro affetti. È l’appello del Consiglio regionale della Puglia, nelle parole del presidente, Onofrio Introna.

In apertura della seduta, a nome dell’intera Assemblea ha rivolto un “affettuoso incoraggiamento ai due marò pugliesi, nell’auspicio di salutarli liberi al più presto”,.
“In queste ore – ha aggiunto Introna – seguiamo con preoccupazione le notizie che riguardano i fucilieri del reggimento San Marco della Marina Militare, il barese Salvatore Girone e il tarantino Massimiliano Latorre, trattenuti a Kochi. La ricostruzione dell’episodio che li ha coinvolti ha chiarito ogni dubbio per chiunque, tranne che per le Autorità locali”.
“Oltre alle vittime, in questa controversia rischia di soccombere anche il diritto internazionale”, ha osservato il presidente dell’Consiglio regionale pugliese, dal momento che l’intervento dei marinai italiani risulta abbia avuto luogo “in acque internazionali e su una nave battente bandiera italiana”, rispettando peraltro nelle modalità – colpi d’arma da fuoco in aria  e in acqua, a distanza di sicurezza – le regole di ingaggio fissate dalle risoluzioni Onu e dalle leggi.
“L’indagine locale avrebbe potuto svolgersi quindi “senza necessità di detenere i presunti colpevoli”.
“Ci auguriamo che la correttezza della condotta di Girone e Latorre possa risultare evidente anche ai giudici indiani”.
Introna e il Consiglio regionale hanno esteso un saluto caloroso a tutti i militari italiani “impegnati all’estero in operazioni sotto il tricolore, per il mantenimento della pace, la difesa dell’autodeterminazione dei popoli e la tutela dei traffici marittimi internazionali”.
L’Assemblea ha anche ricordato “tre altri ragazzi del Sud in divisa, caduti in Afghanistan in un recente incidente: Francesco Currò, Paolo Messineo e Luca Valente, di Miggiano, 28 anni. “Il Consiglio regionale della Puglia ha già espresso il profondo cordoglio per l’ennesimo tragico evento e rinnova la più sincera e umana partecipazione al dolore dei familiari, unendosi al ricordo struggente dei loro cari, ha dichiarato Introna, prima di invitare ad osservare un minuto di raccoglimento in Aula

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