Continuano i controlli per debellare il fenomeno del lavoro in nero; questa volta è toccato alla guardia di finanza di Maglie che durante l’ispezione in un panificio ha scoperto che due dei tre dipendenti non erano in regola.

Anche il terzo non conforme alle regole, lavorava con turni giornalieri più lunghi di quelli dichiarati dall’imprenditore alle autorità competenti.

La condotta omissiva, tenuta dall’esercente, un cinquantenne del posto, ha permesso alle Fiamme Gialle di segnalarlo, in qualità di titolare della ditta, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Lecce per l’applicazione della maxisanzione, che prevede una sanzione amministrativa fino a 3.000 euro per ogni lavoratore in nero impiegato alla quale si aggiungono 50 euro per ogni giornata in cui il lavoratore è risultato in nero.

L’attività ispettiva, oltre alla scoperta delle situazioni illecite, ha permesso di accertare che l’imprenditore, in passato, sebbene si fosse avvalso di altra manodopera regolarmente assunta non ha provveduto al prescritto versamento delle ritenute previdenziali per circa 12.000,00 euro.

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