Foto Antonio Castelluzzo“La battuta del premier Monti fotografa la reale situazione di difficoltà nel mantenere il posto di lavoro per tutta la vita: e’ un dato di fatto, anche se lo si descrive con ruvidezza”.

E’ il commento del parlamentare del Pdl Alfredo Mantovano che invita ad “andare alla sostanza, oltre le ipocrisie di maniera”. Per Mantovano, infatti, “nella sostanza vi e’ dell’altro: oggi un potente contributo alla precarieta’ e’ conseguenza diretta della pesante restrizione al credito per le famiglie e per le imprese. Spetta al governo, nei limiti della sua competenza, provare a ridurre questo fattore di moltiplicazione del precariato: per esempio, attivando quel tavolo di confronto con la Banca d’Italia, l’Abi e gli istituti di credito operanti sul territorio nazionale da cui, senza far saltare il sistema, far derivare minore ottusa rigidita’ nel riconoscimento del credito agli operatori economici; un tavolo – ricorda l’esponente del Pdl – piu’ volte richiesto da parlamentari e da addetti ai lavori e finora rimasto sulla carta”. Anche perche’, aggiunge Mantovano, “se il presidente del Consiglio conosce un istituto di credito disponibile ad accendere un mutuo per un lavoratore precario sarebbe opportuno che ce lo indicasse: potrebbe addirittura dare una mano al rilancio del mercato immobiliare”.

 

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