“Una moratoria sulla concessione per l’attivazione di parchi eolici o fotovoltaici non soltanto sarebbe auspicabile ma, addirittura, necessaria.” Lo dichiara il Il Consigliere di IoSud, Maria Rosaria Ferilli.

“E in questo senso le sollecitazioni che vengono dall’associazione “Vivere Lecce” sono quanto mai opportune, proprio in merito all’approvazione di alcune delibere in materia che, nel loro testo burocratico e criptico e nell’impossibilità che si è avuta di scaricarle dal sito internet del Comune, consentirebbero la nascita di nuovi impianti in città.
Più volte lo abbiamo detto e ripetuto: nessuno di noi ha preconcetti di sorta contro le energie alternative che, anzi, rappresentano un sistema per sfuggire alla schiavitù inquinante dell’approvvigionamento da idrocarburi. Tuttavia, è altresì vero che il nostro territorio (ed una città come Lecce in particolare), non possa vedere il suo hinterland, spesso a ridosso dei centri urbani, intasato e invasato da impianti di cui ancora troppo poco ci è dato sapere, dal momento che, fino ad ora, in assenza di validi piani di coordinamento regionali e provinciali, gli unici benefici per l’installazione di tali impianti, ricadono esclusivamente sui proprietari.
Credo proprio che in una fase in cui si stanno per approntare e presentare i programmi elettorali per il prossimo quinquennio, tutti i candidati a sindaco dovrebbero essere molto chiari nell’esplicitare come intenderanno comportarsi con le energie rinnovabili e quali impegni dobbiamo aspettarci a tutela del territorio e della salute pubblica.
Siamo stati tra i primi a sostenere le battaglie contro il carbone di Cerano che, a causa dei venti che spirano verso Sud, deposita scorie velenose fino alle porte della nostra città, ma ciò non significa che si debba restare impassibili dinanzi al deturpamento estetico e funzionale di tantissimi centri salentini, i cui terreni, fanno solo da specchio a chi li sorvola e li vede dall’alto. Trovare il giusto punto di equilibrio è un dovere della politica e non si può proseguire nel silenzio che fino ad ora ha contraddistinto i primi discorsi elettorali che ancora una volta trascurano i problemi reali e inciampano nella polemica.”

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