L’area mercatale di via Bari torna a far parlare di sé. Dopo il polverone dei mesi scorsi creato dagli stessi operatori del mercato bisettimanale che rifiutavano di doversi spostare su un’area che li costringeva a piazzole di appena 36 mq e di numero non sufficiente a contenerli tutti e 300,

l’amministrazione aveva lasciato in sospeso la faccenda con un “fateci riflettere”, che poi aveva portato ad un allargamento della metratura destinata agli operatori, prolungandola fino al distributore di benzina. I commercianti sono poi rimasti in attesa su via del Mare e l’area mercatale di via Bari nel frattempo è sprofondata inesorabilmente a causa del maltempo non più di una settimana fa.
Questa mattina sono stati i rappresentanti del PD a riportare attenzione sull’area. “Un pasticcio”, secondo Loredana Capone, che assieme ad Antonio Rotundo e a Fabrizio Marra hanno denunciato tutte le falle del progetto. Dalla mancata verifica tecnica sulle condizioni di agibilità, presentata dal consigliere comunale Antonio Torricelli, alla mancanza si un piano regolatore per parcheggi e viabilità. I bagni pubblici non sono a norma e l’allargamento delle piazzole “ha occupato zone destinate al traffico veicolare, al verde e a metratura utile per creare alloggi popolari”, come ha sottolineato Rotundo.
Loredana Capone parla di “spreco di denaro pubblico, di cui solo la Regione, ha versato 300mila euro con fondi propri. Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di lavorare per bene sul progetto, avvalendosi delle necessarie competenze tecniche“
Nel frattempo il numero degli operatori che prima o poi dovranno stanziarsi sulla nuova area, cresce sempre di più: da 274 arriveranno a 300 a causa del ricorso fatto al Tar dai commercianti rimasti fuori dalle liste dei prescelti. E l’avvallamento che si è creato dopo la pioggia delle ultime settimane costringerà ad altri lavori di manutenzione.