Miggiano rende omaggio al suo figliolo morto per la patria. Avvolto dal tricolore e portato in spalla dai suoi commilitoni, il feretro di Luca Valente esce dalla chiesa di San Vincenzo Levita e Martire, tra applausi e palloncini bianchi.

Miggiano piange ancora, in paese e’ stato indetto il lutto cittadino. Bandita per cameraman e fotoreporter, la chiesa matrice di Miggiano straripa di gente: ci sono i familiari di Luca, i genitori, Pasquale e Maria, i fratelli Luigi e Tony, la fidanzata di Luca e ancora amici, parenti e conoscenti. Non mancano le istituzioni, con i rappresentati della Provincia di Lecce, della Regione Puglia e dei comuni limitrofi, il Prefetto ed altri esponenti politici, che sono voluti essere presenti ai funerali del soldato salentino, morto all’eta’ di 28 anni in un incidente stradale in Afghanistan, insieme ad altri due soldati italiani. Durante la messa, officiata dal vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli, il primo cittadino di Miggiano ha letto una lunga lettera indirizzata a Luca e ai suoi familiari. All’esterno della chiesa, il picchetto d’onore della Scuola di Cavalleria ed i rappresentanti delle forze di polizia e dell’ordine, vicini al dolore che ha colpito la famiglia Valente. L’uscita della bara e’ stata accompagnata da un lungo e commosso applauso della gente, accorsa anche dai paesi vicini.

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