Foto Antonio CastelluzzoIl sindaco di Lecce, Paolo Perrone, torna sulla questione “servizio agli oncologici”: “I risultati della mancata promessa della Regione Puglia ai lavoratori del servizio oncologico, fatta in piena campagna elettorale per le primarie, sono sotto gli occhi di tutti.

“La Regione provvederà a trovare la soluzione per non farvi perdere il posto di lavoro”, era stato detto. La stessa vicepresidente della giunta regionale si era adoperata in prima persona, rassicurando i diretti interessati sulla prosecuzione del servizio. Le ultime notizie, invece, raccontano che si va nella direzione opposta. Il direttore Mellone non può far nulla, perché nulla la Regione Puglia ha fatto sapere in merito. Perfettamente concomitante con il nuovo allarme lanciato, poi, la candidata a sindaco di Lecce e vice di Vendola convoca un tavolo “urgente” per tentare di individuare una soluzione (così come d’intesa con l’ex assessore Fiore, precisa.. ma quanto tempo fa?).
Capisco l’imbarazzo di Loredana Capone, ma la candidata a sindaco dovrebbe capire che governare significa conoscere i problemi, affrontarli e risolverli. Se ai tavoli non seguono le soluzioni, servono a ben poco.

A Loredana Capone, che continua a chiedersi il perché dei miei interventi indirizzati a lei, dico: quando si riveste una carica pubblica bisogna assumersi le responsabilità che ne derivano, nel buono e nel cattivo tempo. Da sindaco di questa città e da massima autorità sanitaria locale mi preoccupo dei miei concittadini e pretendo che il loro diritto al lavoro e alla salute venga salvaguardato. Il mio avversario alle primarie, Paolo Pagliaro, non è il vicepresidente della giunta regionale e, non essendolo, non deve rispondermi sul futuro di questi lavoratori, tanto meno sulla situazione disastrosa della sanità pugliese. Se ne faccia una ragione, Loredana Capone, che non può essere vicepresidente della Regione solo quando le fa comodo.”

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