“Il cassonetto vi saluta.” È questo il motto del progetto che è stato approvato martedì scorso dalla Giunta Comunale e che prenderà il via nei prossimi mesi, portando alla totale eliminazione dei cassonetti della spazzatura dalla città e instaurando il sistema del “porta a porta”.

Questa mattina è stato presentato il progetto nella Commissione Ambiente, presieduta da Fernando Bonocuore, dirigente del settore e dal vice sindaco Gianni Garrisi. Un programma che porterà adesso al bando di gara per decidere quale società porterà a termine i punti essenziali per portare la raccolta differenziata in ogni quartiere di Lecce ed eliminare completamente i cassonetti nelle strade.

La strategia è semplice: dotare ogni civico di contenitori di dimensioni adatte ad ogni condominio o abitazione, rimuovere i cassonetti dalle strade e organizzare una campagna di informazione sul corretto uso della raccolta differenziata, che già ha avuto diversi appuntamenti nel corso degli anni.

“Questo è un gran bel giorno”, ha affermato l’assessore all’ambiente Gianni Garrisi, “perché finalmente possiamo realizzare questo progetto che si attendeva da tempo.”

La raccolta “porta a porta” è in effetti uno degli argomenti che più hanno fatto discutere da tempo. L’assessore ha ricordato brevemente il percorso tortuoso che ha portato ad un rallentamento dei finanziamenti regionali che avrebbero potuto portare a compimento la trasformazione della raccolta rifiuti nella città.

Prima con la suddivisione del’ATO Lecce 1 in tre aree distinte, del Nord Salento, Sud e Lecce più Surbo, poi spostatasi nell’area nord. Successivamente lo stop della Regione Puglia che pretendeva la presentazione del progetto non solo da parte della città di Lecce, ma anche da tutti i comuni dell’ATO interessati. Solo nel 2011 l’amministrazione ha potuto finalmente ottenere 3.750.000 euro di fondi per avviare il progetto. Soldi che sono stati suddivisi in tre bandi (di cui uno già fatto), per l’acquisto di strutture, materiale e mezzi per attuare il “porta a porta”.

Non appena saranno avviati materialmente tutti i programmi, i primi quartieri interessati saranno quelli che già hanno eliminato i cassonetti, ovvero Centro e San Pio. Seguirà Santa Rosa e in una terza fase gli altri quartieri di Lecce. Gli operatori raccoglieranno l’immondizia tre volte a settimana (6 per i locali), per quanto riguarda l’organico, una volta ogni sette giorni per la carta, il vetro, la plastica e le lattine e due giorni per tutti i rifiuti residui, secondo scadenze prefissate. I bidoni all’interno degli spazi comunali saranno poi esposti nei giorni e nelle ore stabilite per la raccolte.

L’obiettivo è di aumentare la raccolta differenziata del 60% a regime in tutta la città, riducendo così lo smaltimento dei rifiuti biodegradabili in discarica e migliorando l’organizzazione della raccolta differenziata che in questo modo verrà diminuita nei costi. Anche il decoro urbano ne gioverà, con strade più pulite e meno inquinate.

Non sono ovviamente mancate le polemiche da parte dell’opposizione, che hanno lamentato invece un progressivo peggioramento della sporcizia nelle strade, a dispetto delle campagne finora presentate dall’amministrazione.

Resta adesso da vedere la risposta dei cittadini a questo cambiamento che rimandato da tempo, è finalmente arrivato alla sua realizzazione.

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