In genere mi occupo di storia, di geostrategia ed anche di jazz. La politica o l’economia non sono campi che prediligo, tuttavia oggi farò un’eccezione perché, scusatemi, ma c’è un limite a tutto. Ovviamente si tratta di idee personali.

Prenderò il discorso alla lontana, però, partendo nientedimeno che dall’ordine dei Cavalieri Templari che, una volta persa la Terrasanta decisero di conquistare l’Europa attraverso il potere bancario, prima che il Re di Francia Filippo IV il Bello ed il Papa Clemente V non tramassero la loro distruzione. Alcuni sostengono che l’ordine continuò ad operare clandestinamente e, per altri, i Templari sarebbero ancora oggi all’origine di tutti complotti.
In questa epoca, che viviamo in un regime di dittatura bancaria, sembra che il sogno dei Templari, sempre che di Templari si tratti, si stia finalmente realizzando. Tutti i nostri soldi ormai appartengono alle banche che pilotano le scelte politiche. Agli istituti di credito non importa che gli Stati saldino il debito, l’importante è saldare gli interessi che maturano proprio grazie al debito, non questo. Non facciamoci quindi illusioni perché non ci sarà mai un pareggio di bilancio ma sempre nuove manovre che alla fine affosseranno tutti. In Grecia, oggi, una persona su quattro è povera, senza casa e dorme all’addiaccio e, purtroppo, si tratta di gente che pochi mesi or sono viveva in condizioni di agiatezza. Temo che tale situazione la vedremo fra poco anche da noi. Eppure si parla di ripresa economica, cosa che dovrebbe necessariamente avvenire con un aumento dell’occupazione, non solo per i giovani ma anche per i meno giovani che sono da anni solo carne da macello elettorale, ma al tempo stesso ci viene detto che dobbiamo scordarci del posto fisso. Cosa significa? Avremo i vigili ed i militari a tempo indeterminato o con partita IVA? Lo stesso accadrà per gli impiegati dei settori pubblico e privato? Un popolo di partita IVA insomma. È sconvolgente che la fonte di tale affermazione sia proprio quella di chi ha fatto del posto fisso una ragione di vita e che non sembra proprio annoiarsi di esso. Ma perché non cominciano a dare il buon esempio, in primis abbassandosi quei maledetti stipendi e vitalizi che sono ragione di scandalo, in seconda battuta istaurando una flessibilità elettorale che impedisca una rielezione dei politici per in secondo mandato, garantendo così un ricambio democratico. Comunque non riesco ad immaginarmi un paese di soli liberi professionisti, oltretutto sarebbe anche una società fallimentare, dal momento che il maggior potere di acquisto viene proprio da chi ha il posto fisso. Un’altra cosa: i mutui vengono concessi a chi ha il posto fisso, ma visto che i banchieri governanti intendono eliminarlo, a chi faranno i mutui? Sembra proprio un serpente che si morde la coda.
Ho sempre visto con simpatia l’Ordine Templare ed ho sempre sostenuto la sua causa, oggi però comincio a ricredermi perché, se le intenzioni dei cavalieri dai bianchi mantelli erano, già agli inizi del XIV, secolo quelle di dominare il mondo col potere del denaro, allora mi auguro che presto arrivi un nuovo Filippo il Bello e condannateli tutti come fu fatto ai cavalieri del Tempio.

Cosimo Enrico Marseglia

 

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