Programmato dall’ARES Puglia (l’Agenzia Regionale Sanitaria) e voluto ed attivato dall’ASL Lecce, continua il percorso di formazione degli operatori sanitari dell’Azienda Sanitaria di Lecce per  realizzare il “ progetto Nardino“, considerato il “ Modello Assistenziale di Gestione

dei percorsi diagnostici e terapeutici per la presa in carico delle persone affette da patologie croniche in Puglia”. Sabato prossimo, 4 febbraio, a partire dalle ore 9,00, nell’aula del Polo Didattico, in Via Miglietta, 5, si terrà il Seminario di formazione ed approfondimento introdotto dal Direttore Generale, avv. Valdo Mellone e dal Direttore Sanitario, dr. Ottavio Narracci.

Obiettivi del corso:

L’evento rientra nell’obiettivo – “percorsi clinico – assistenziali / diagnostici / riabilitativi, profili di assistenza – profili di cura” dei bisogni formativi di interesse regionale. Si tratta di un obiettivo che coinvolge tutte le categorie professionali, in quanto è finalizzato a migliorare i processi e le procedure di erogazione dei servizi e delle prestazioni.

La formazione è rivolta a tutte le figure che compongono il team delle cure e che acquisiranno le competenze specifiche del Care Management.

L’accresciuta attenzione verso l’erogazione dei servizi, ispirati ai criteri di qualità, efficienza ed efficacia, ha rinforzato la consapevolezza del valore strategico che rivestono gli attori professionali che operano sul territorio.

Un’efficace procedura di presa in carico delle persone affette da patologie croniche e delle persone fragili rientra nel processo complessivo di innovazione e razionalizzazione delle Strutture Sanitarie. Per questo il corso intende fornire un chiaro e concreto apporto alla conoscenza e alla comprensione dei processi di sviluppo legati alla continuità delle cure e ribadire il valore strategico che questa assume nella gestione delle strutture territoriali.

Inoltre, i temi della gestione delle tecnologie informatiche e il loro utilizzo in ambito sanitario, intendono sviluppare le competenze trasversali per quanti gestiscono le procedure di rilevazione e archiviazione dei dati.

Obiettivi del seminario in programma sabato 4 febbraio 2012:

•         Illustrare i contenuti scientifici e metodologici del Progetto Nardino;

•         Esplicitare l’organizzazione e la gestione del Distretto Socio Sanitario in relazione al nuovo modello assistenziale che il progetto intende realizzare;

•         Far conoscere il ruolo del Care Manager;

•         Presentare indicatori e metodologie per la verifica di qualità del progetto.

Partecipanti per professioni:

•       Tutti gli attori che a vario titolo collaborano alla riuscita del “Progetto Nardino”;

•       Medico, Medicina Generale, Pediatra Libera Scelta, Psicologo, Infermiere, Assistente Sociale (ASL – Comune), Terapista della Riabilitazione, Educatore Professionale, Assistente Sanitario;

Il progetto “Nardino” è un’attività funzionale alla riqualificazione dell’assistenza territoriale che prende corpo sulla scia del “Progetto Leonardo”, già sperimentato con successo a Lecce per la gestione delle malattie croniche vascolari. “Proprio attingendo a questa positiva esperienza – dice il Direttore Sanitario Ottavio Narracci – e grazie all’introduzione di nuove figure infermieristiche appositamente formate, intendiamo assumere la presa in carico dei pazienti cronici ( scompenso cardiaco, malattia cardio-vascolare conclamata , diabete, broncopatia cronico-ostruttiva )  in supporto al medico di medicina generale che è il primo attore che poi affida all’infermiere professionale formato, la gestione del primo livello dell’assistenza, nel quadro del processo assistenziale . Nella prima fase la ASL Lecce attiverà il progetto nei Distretti Socio Sanitari di Campi Salentina e Maglie, sedi  oggetto del riordino della rete ospedaliera, anche se l’obiettivo – conclude il dr. Narracci – è quello di estendere il più possibile a tutti i Distretti il modello assistenziale del “progetto Nardino”.

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