Contatti con altri ragazzini sono emersi dalla perizia sulla scheda telefonica dell’allenatore della società sportiva di Tricase, arrestato con l’accusa di violenza sessuale, induzione alla prostituzione, pornografia minorile, atti persecutori e molestie. Si aggrava la posizione del 54enne del basso Salento Vincenzo Alfarano, assitito dall’avvocato Tony Indino.

L’uomo è in carcere da oltre tre mesi, dopo che il Tribunale del riesame ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa.

Secondo il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo, avrebbe offerto denaro e altri regali per ottenere le prestazioni dei ragazzini, costretti al silenzio con la minaccia. Se avessero confessato a qualcuno le violenze subite, il 54enne avrebbe riferito ai genitori i brutti voti presi a scuola, o avrebbe diffuso la voce che erano omosessuali. Sulla sim- card consegnata dalla moglie dell’allenatore agli inquirenti, dopo l’arresto, sarebbero emersi nuovi sms ora al vaglio dei militari dell’Arma.

Proseguono le indagini iniziate l’estate scorsa con la denuncia presentata dai genitori di un ragazzo che aveva trovato, sul cellulare del figlio, un sms, inviato da Alfarano, dal contenuto inequivocabilmente sessuale. Quattro in tutto le presunte vittime individuate inizialmente dagli inquirenti, tutti ragazzini, due dei quali fratelli. Non solo sms sospetti, ma anche foto e filmati sarebbero stati rinvenuti dagli inquirenti, in cui erano immortalati i ragazzini.

Ora il numero delle presunte vittime è aumentato. Le indagini proseguono.

Alberto Capraro