Foto Antonio CastelluzzoIl sindaco di Lecce, Paolo Perrone, interviene sulle determinazioni della Regione Puglia in merito alla posizione lavorativa degli operatori del servizio oncologico:”Il braccio di ferro tra sindacati e Regione Puglia, in merito agli operatori del servizio oncologico

(servizio che il governo regionale vorrebbe esternalizzare) continua imperterrito, con il risultato che ai lavoratori è stato concesso un solo altro mese di proroga, il quarto, in ordine di tempo. Un’agonia che somiglia tanto ad una tortura, considerato che, lavoratori e pazienti, vengono continuamente tenuti sul filo del rasoio, mese dopo mese. È una situazione inconcepibile, che il governo regionale intende affrontare con l’ennesima task force che, almeno questa volta, ci auguriamo porterà a una soluzione definitiva. Da sindaco e da massima autorità sanitaria locale, non posso che esternare la mia preoccupazione. Da una parte ci sono lavoratori cui vengono negate la serenità e le prospettive di lavoro, dall’altra, pazienti che dovrebbero essere salvaguardati e accompagnati nel loro percorso di cura. La Regione Puglia sembra non voler minimamente tenere in considerazione le istanze dei lavoratori e dei sindacati, che chiedono soltanto che norme e destinazione di fondi vengano rispettati. Neanche il parere legale dell’avvocato Sticchi Damiani (che rassicura sul vincolo dei fondi e, quindi, sulla prosecuzione certa del servizio per altri due anni, perché già finanziato), è servito a ben poco. Le possibilità di garantire ancora questo progetto ci sono tutte. Lo dicono le norme, i pareri legali e le somme derivanti da fondi Cipe e destinate a tale servizio. A mancare, mi sembra, è soltanto la volontà di una Regione che chiude gli ospedali per ripianare il disavanzo, una vera voragine nella sanità pugliese, ma poi – stranamente – ritiene di doversi rivolgere ad associazioni esterne (aggiungendo spesa alla spesa) per un servizio che potrebbe essere garantito da questi operatori, anche attraverso una risistemazione del progetto e del personale. Restiamo in attesa di conoscere le risultanze della task force regionale. Se risultanze avrà. Intanto, sotto gli occhi di tutti, è la totale assenza di programmazione della Regione e, inutile negarlo, l’improvvisazione di un governo che vive alla giornata, divertendosi a giocherellare sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori. Vendola e i suoi non hanno ancora capito che la sanità è una cosa seria”. 

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