Valorizzare l’area archeologica dell’antica Rudiae è lo scopo dell’incontro-dibattito organizzato per domani alle ore 17.00 presso l’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce. Un incontro che vedrà riunirsi tutte le istituzioni e gli enti locali, comprese Provincia di Lecce e Regione Puglia, per cercare di salvaguardare l’area archeologica della città da cui traiamo origine e che per scarsi finanziamenti si trova in una fase di stallo.

Mancano fondi per riportare alla luce i numerosi reperti archeologici trovati e soprattutto le strutture come l’anfiteatro recentemente scoperto, che giacciono ancora nell’oblio sotto cumuli di terra.

L’antica Rudiae si estende per circa 103 ettari, ed è nata da un insediamento messapico che ha visto poi il formarsi di una grande città, decantata dal padre della letteratura latina, Quinto Ennio.

L’amministrazione comunale al momento possiede solo 5 di quei 103 ettari, mentre gli altri sono in possesso di privati. Per poter riportare alla luce l’antica Rudiae e dare così maggiore lustro alle nostre origini, c’è bisogno di fondi e di un programma preciso per sensibilizzare enti e privati circa la situazione.

L’incontro domani, che è stato presentato questa mattina dal Sindaco Perrone, dall’assessore ai lavori pubblici Gaetano Messuti, dal presidente di circoscrizione del quartiere Rudiae-Ferrovia Carmelo Isola e dai professori Corrado Notario e Giuseppe D’Ercole, dovrà quindi trovare delle soluzione adeguate e molto probabilmente si tratterà di “un’ultima possibilità”. Secondo il Primo Cittadino, “non ci saranno altre occasioni in futuro per trovare una soluzione alla paralizzazione dell’area archeologica.”

“Questa è un’iniziativa intelligente e una direzione auspicata, perché è importante aumentare la capacità della città di Lecce di essere attraente, non solo quindi per il Barocco ma anche per le sue antiche origini.”

Sottolineiamo ad esempio, il fatto che recentemente è stata confermata la presenza di un anfiteatro simile per struttura a quello di Pompei, che rende la città di Lecce l’unica in tutto il mondo ad avere due arene. Una situazione di tale importanza non può essere trascurata, così come la consapevolezza di tutte le altre strutture e di tutti i reperti che ancora giacciono sotto la terra del “Fondo Occhiatura”.

La circoscrizione Rudiae-Ferrovia, nella persona di Carmelo Isola, ha istituito già da due anni la giornata dedicata all’antica città, con l’apertura dei cantieri archeologici al pubblico e una serie di visite guidate dal professore dell’università del Salento Corrado Notario, che è il Coordinatore del Cantiere Scuola di Archeologia e del Museo Diffuso di Cavallino.

“Lo scopo del convegno di domani”, ha spiegato Carmelo Isola, “non è quello di far conoscere la città di Rudiae, perché ormai i cittadini sanno della sua esistenza. Il punto è proprio quello di far sedere intorno ad un tavolo istituzioni ed enti affinché un tesoro nascosto come questo venga valorizzato a dovere e diventi un fiore all’occhiello della città.”