Foto Antonio Castelluzzo”Sento forte l’onere, assieme con tutto il mio partito, di non sottrarmi alla doverosa assunzione di responsabilità”. E’ la risposta che la fondatrice di Io Sud, Adriana Poli Bortone, ha inviato all’ex ministro del Pdl Raffaele Fitto che ieri l’ha invitata a mettere da parte divisioni e dissapori

e a ritornare nel centro destra per le prossime elezioni amministrative. ”Caro Raffaele – scrive la senatrice, ministro dell’Agricoltura nel primo governo Berlusconi – se ci guardiamo indietro scopriamo che questo nostro lembo di terra, negli ultimi quindici anni, ha fatto notevoli progressi grazie anche alla capacita’ di governo che le nostre comunita’ umane e politiche hanno saputo porre in essere. Se pero’ guardiamo in avanti ci rendiamo conto che c’è ancora molta strada da fare”.
”Mi sento di condividere – aggiunge Poli Bortone – la necessita’, da te espressa, di superare le logiche della sterile contrapposizione per recuperare invece il livello del sano e costruttivo confronto tra forze politiche diverse che sentono tuttavia il peso di un bagaglio di comuni riferimenti”.
”Nella tua lettera aperta – prosegue – intravedo il riconoscimento della dignita’ del progetto meridionalista per il quale mi batto da tre anni e dell’utilita’ dell’apporto di una forza territoriale, nella logica di una corretta politica delle alleanze che un partito nazionale come il Pdl vuole utilmente porre in essere. E’ di tutta evidenza come questo riconoscimento sia fondamentale per poter rispondere positivamente a quella che tu chiami la sollecitazione del popolo di centrodestra”. ”Sulla base di questi presupposti politici – insiste – ritengo che possiamo reciprocamente verificare la reale fattibilita’ della condivisione di progetti, programmi ed esperienze di governo territoriale e cio’ anche con riferimento alla citta’ di Lecce dove, evidentemente, e’ richiesto un maggiore sforzo”.
”Per quanto mi riguarda – conclude la parlamentare – non pongo veti. Non ne ho mai posti, neanche quando ho avuto l’impressione di subirli. Chiedo pero’ il rispetto dei ruoli, il riconoscimento della dignita’, la pratica della lealta’, la condivisione dei programmi, tutti fattori indispensabili per assicurare stabilita’ ed efficacia dell’azione amministrativa”.

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