Foto Antonio Castelluzzo“La riduzione dello stipendio dei parlamentari (che chiesi fin dall’estate del 2004) non deve rappresentare un diversivo per allontanare nel tempo la necessaria e urgente modifica costituzionale che porti subito alla soppressione delle province, al dimezzamento del numero

dei deputati, alla soppressione dell’attuale Senato con l’istituzione del Senato delle Autonomie che veda, con l’elezione di secondo grado, la meta’ degli attuali senatori, in rappresentanza dei comuni e delle regioni.” E’ quanto afferma la senatrice Adriana Poli Bortone, cofondatrice, con Gianfranco Micciche’, di Grande Sud. “Secondo noi – aggiunge – sarebbe anche necessaria la riduzione del 50% dei componenti di tutti i consigli regionali”.

 

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