“Un affronto ad un monumento così importante come Porta Napoli” sono le parole del Primo Cittadino Paolo Perrone, che questa mattina ha convocato la stampa davanti all’Arco di Trionfo leccese, che è stato imbrattato nelle ultime ore da vandali sconosciuti.

“No tav” è la scritta che adesso campeggia su una delle colonne della porta, ben visibile anche da lontano e dalla città che si affaccia verso l’Obelisco. Un atto oltraggioso che non resterà impunito a detta del Sindaco, perché già si è in moto per cercare di identificare i vandali, grazie alle telecamere poste ai lati delle strade.

“Saremo inflessibili”, continua il Primo Cittadino, che con asprezza ha definito “idioti” i fautori del gesto. “Molto spesso ci siamo trovati a costituirci parte civile contro alcuni ragazzi, giovani che avevano imbrattato i nostri monumenti e se l’amministrazione è stata talvolta indulgente, ora non lo sarà più. Il fatto di essere giovani, talvolta minorenni non sarà più una scusante.”

La scritta sarà ripulita lunedì e ci vorranno tre giorni e qualche migliaio di euro per farla sparire, ridando così lustro al monumento leccese e anche alla parete della chiesa di San Luigi, già imbrattata nei mesi scorsi. Nel frattempo l’appello del Sindaco Perrone è rivolto ai cittadini, “che sono sicuramente indignati per questo. È il momento oggi di non girarsi più dall’altra parte. Io invito tutti, a procedere a denunce ogni qualvolta vedono qualche idiota fare atti di questo tipo.”

Prendere eventuali targhe ed avvisare tempestivamente le forze dell’ordine sono quindi gli obbiettivi da perseguire d’ora in poi. Dopodiché il Comune passerà alle denunce di carattere penale, che non avrà pietà per i vandali, che a detta del Sindaco, meriterebbero “l’ergastolo”.

“Mi rivolgo inoltre a certa politica che utilizza queste cose per mostrare che l’amministrazione è assente. L’amministrazione non ha la capacità di controllare 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno tutti i monumenti della città. Ma con la giusta collaborazione, potremo evitare episodi di questo genere.”

Tanta gioia e partecipazione popolare – dichiara l’ass. Massimo Alfarano – si riscontrano nel momento del restauro e del rifacimento di un monumento architettonico che viene restituito alla fruizione dei cittadini e dei turisti, altrettanto dispiacere pervade un’intera comunità quando prevale il vandalismo deturpatore.
Da poco avevamo consegnato alla nostra città, dopo lavoro e sacrifici, la bellissima Porta Napoli, patrimonio storico e biglietto da visita per i turisti che da lì raggiungono il centro storico.
Occorre certamente condannare l’episodio con forza e determinazione, poiché la città di Lecce ha bisogno di presentarsi nel suo splendore a chi la sceglie e la vive. Dobbiamo sentirci tutti coinvolti nella tutela e nella difesa del patrimonio, dal momento che tutti siamo sentinelle della bellezza di Lecce che non merita l’irresponsabilità di chi per comunicare è solito deturpare.
Ecco, è bene che tutti sappiano che qualsiasi messaggio che passa attraverso il deturpamento è un cattivo messaggio ed ogni battaglia (giusta o sbagliata che sia) per il semplice fatto di scegliere forme di comunicazione così svilenti, diventa svilente essa stessa. 

Ciò che è accaduto a Porta Napoli dichiara l’on. Ugo Lisi – sfregiata da una scritta che ne ha deturpato la splendida facciata, è un gesto quanto mai grave e inqualificabile, da stigmatizzare con tutte le forze, in quanto colpisce uno dei monumenti più belli e ammirati di Lecce, ma anche e soprattutto perché lesivo del buon nome di un’intera città e della sua comunità.
Quando ci si trova dinanzi ad episodi come questo è necessario  che tutti, amministratori e comuni cittadini, reagiscano con forza per evitare che in futuro si possano ripetere tali atti inqualificabili.
Concordo pienamente con il Sindaco, Paolo Perrone, che, recatosi immediatamente a constatare i danni che ha subito Porta Napoli, ha affermato che è necessario non tollerare più simili comportamenti.
Sono certo che i cittadini leccesi, da sempre distintisi per il profondo senso civico, raccoglieranno questo appello prodigandosi, immediatamente, in un’azione a tutela e custodia del nostro patrimonio storico-artistico.

 

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