“Come spiegato dal segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano, le primarie rappresentano uno strumento di straordinaria utilità per rivitalizzare il dibattito politico all’interno del partito, per allargare le coalizioni e per scendere in campo nelle competizioni elettorali con i candidati premiati

dal consenso, quindi i migliori in assoluto. Anche a Lecce, così come in molti comuni di tutta Italia, si è inteso intraprendere questo percorso, nonostante la ricandidatura naturale e già ufficializzata mesi fa dal coordinamento regionale del partito, del Sindaco uscente Paolo Perrone che ha ben amministrato la città, all’insegna di rigore, serietà e sviluppo. Quando Perrone, con grande senso di responsabilità e coraggio politico, ha deciso di sottoporsi al giudizio degli elettori, rendendosi disponibile alle primarie, lo abbiamo seguito in questa sua scelta, convinti come siamo che, proprio da questo strumento di partecipazione popolare e allargamento, verrà fuori il candidato più forte. Ben venga, quindi, la legittima candidatura di Gigi Rizzo alle primarie del centrodestra perché, come giustamente ricorda Carlo Giovanardi, le nostre primarie sono aperte a tutti.
E, trattandosi di primarie di coalizione, è evidente che anche le regole con cui verranno celebrate devono essere condivise da tutti i partecipanti.
Mi auguro, quindi, che vi partecipino anche tutti gli altri potenziali candidati che si ritengono, senza se e senza ma, nettamente alternativi alla sinistra, come Adriana Poli Bortone.
Insomma, invitiamo chiunque ritenga, a partire dal Terzo Polo, che ci sia un candidato Sindaco migliore di Paolo Perrone per rappresentare la sintesi dei valori e del progetto politico dell’area moderata leccese, a misurarsi con il consenso popolare, dimostrando in questo modo di poter legittimamente aspirare a questo ruolo. Il candidato vincente delle primarie, sarà il nostro candidato, appoggiato incondizionatamente e coerentemente dal Pdl e da tutti i partiti, movimenti e associazioni che si riconoscono nel centrodestra. Per noi questa è una certezza”.

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