Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera di un nostro lettore, originario di Calimera, inviata al Sindaco di Vernole, Mario Mangione, nei primi giorni del mese di Febbraio, per segnalare alcuni problemi ambientali e promuovere un’iniziativa popolare per organizzare una “giornata ecologica”

“Egregio Signor Sindaco,
sono uno dei tanti cittadini sensibili ai problemi ambientali in generale, ed a quelli che minacciano il nostro Salento in particolare, anche perché sono originario di Calimera.
Purtroppo spesso assisto impotente allo scenario di abbandono e incuranza di residenti e turisti, cui si aggiunge una gestione amministrativa del territorio quanto meno censurabile da diversi punti di vista (si vedano le attuali vicende di Porto Miggiano).Spesso però, anche in questo contesto, si può fare molto per contribuire a conservare il nostro ambiente, ma, per non dilungarmi in argomenti socio-politici, vado subito al motivo per il quale Le scrivo.
Le nostre spiagge sono spesso sporche e abbandonate, sia nella stagione estiva che in inverno, per i motivi più vari: inciviltà, mancata pulizia e mareggiate che fanno spiaggiare materiale di ogni tipo. Alla fine dell’anno scorso, come Lei certamente ricorderà, si è avuta una forte mareggiata che ha provocato il deposito lungo la costa sabbiosa di un tappeto uniforme costituito da bottiglie di plastica e di vetro, cassette di legno, buste ecc… Le allego anche le foto che ho scattato il mese scorso vicino le Cesine, nei pressi della c.d. “strada bianca”.
Spesso mi sono prodigato personalmente nella pulizia, ma in questa occasione, vista la quantità di rifiuti, mi sembra opportuno un intervento con persone e mezzi adeguati. Non solo a mio nome, ma anche a nome di molti che informalmente mi hanno dimostrato il consenso, La voglio invitare a decidere di incaricare una ditta per la raccolta dei rifiuti e la ripulitura del tratto di spiaggia compreso nella competenza del Comune che rappresenta.
Il momento è particolarmente adatto perché i rifiuti sono concentrati in grande quantità e pertanto sono facilmente asportabili con mezzi adeguati: la ripulitura sarebbe efficacissima, senzafaticosi spostamenti e ricerche. Inoltre, tale ripulitura eviterebbe che i rifiuti non asportati fossero “ripresi” dal mare o sparsi dal vento un po’ ovunque, fatto che renderebbe quasi inutili le pulizie successive. In sostanza, in un colpo solo si possono pulire rifiuti che vagano (e continuerebbero a farlo) nell’ambiente marino da anni.   
La presente non vuole essere una protesta nei suoi confronti, ma una proposta in un clima collaborativo, nel bene di noi tutti. Avevo anche pensato di promuovere un’iniziativa popolare per organizzare una “giornata ecologica”, adeguatamente pubblicizzata anche con l’aiuto di amici, amministratori e le pagine del corrieresalentino.it, ma al momento l’idea è sospesa perché, non trovandomi in sede, anche ciò che può sembrare facile si rende difficile.
Al fine di asportare almeno il materiale inorganico, eventualmente tralasciando i tronchi (che non sono causa di inquinamento), sono certo che, anche in periodi di crisi economica, Lei saprà trovare qualche risorsa per disporre la ripulitura delle spiagge, utile agli altri, ma soprattutto ai suoi concittadini.

Antonio Palma

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