Il sospetto è che stessero per mettere a segno una rapina. Gli ingredienti c’erano tutti: quattro malviventi a bordo di una Fiat Punto, con al seguito passamontagna e fucile a canne mozze. Due di loro sono finiti nella rete dei carabinieri, che avevano preparato la trappola per incastrarli. Si tratta di un brindisino e di un uomo di San Pietro Vernotico. In fuga i due complici.

La ricostruzione di quanto accaduto è ancora frammentaria. I carabinieri della Compagnia di Campi Salentina erano da giorni alle prese con una banda di quattro malviventi, che aveva colpito diversi supermercati della zona, a cavallo tra la provincia di Lecce e quella di Brindisi. Così, dopo avere individuato un’auto sospetta, una Fiat Uno, risultata rubata il 6 febbraio nel brindisino ed abbandonata nelle campagne tra Cellino e Squinzano, all’interno della quale un fucile a canna mozzata, due passamontagna e alcuni cassetti di registratori di cassa, hanno atteso che qualcuno la andasse a prendere, convinti che potesse servire per mettere a segno una rapina. La pazienza dei carabinieri è stata premiata quando, nel tardo pomeriggio, in quattro, a bordo di una Punto, si sono avvicinati all’auto rubata. È stato a questo punto che i militari sono usciti allo scoperto, intimando l’alt a tutti e quattro gli individui.
Due di loro, Screti Charli, 30enne, di San Pietro Vernotico, e Daniele De Leo, 28enne, di Brindisi, dopo un inseguimento tra le campagne, sono stati fermati e condotti in caserma. Irreperibili, al momento, gli altri due compici.

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