Come promesso, stamattina i lavoratori delle cooperative Italian Job e All Service sono tornati a presidiare l’ingresso della pista Prototipo di Nardò. Ma la situazione sembra iniziare a sbloccarsi, grazie all’intervento della Prefettura di Lecce, che ha impegnato la N.T.C. ad un tavolo che si terrà la prossima settimana e nel quale sarà definita la vicenda del ritorno al lavoro.

Sospensione del presidio, dunque, ma non delle azioni di lotta. L’ultimo incontro della task force si è tenuto a Bari il 9 gennaio e lì le notizie erano apparse buone, con la disponibilità di una nuova azienda a farsi carico dei 15 ex collaudatori in cassa integrazione. “La richiesta continua (oramai da oltre due anni) ad  essere sempre legittimamente  la stessa: il ritorno al lavoro!- dicono dai Cobas- Ma per l’ennesima volta, nonostante gli impegni presi, i tempi stavano diventando biblici, stavano intersecandosi vicende “strane” e soprattutto venivano disattese le aspettative dei lavoratori. Per questo si era tornati alla lotta”. Certo, si rimane sull’attenti. “Se al prossimo tavolo la N.T.C. ed il suo rappresentante si presenteranno con chiacchiere- avvertono dal sindacato- riprenderanno con ancora più determinazione le proprie azioni sindacali e di lotta finalizzate esclusivamente all’elementare bisogno e legittima richiesta del ritorno al lavoro”.