foto A. CastelluzzoDopo la firma del regolamento per le primarie, Gigi Rizzo inizia la sua “personalissima” campagna elettorale, verso il confronto del prossimo 26 febbraio, tranquillizzando chi chiedeva spiegazioni sul suo silenzio di questi giorni,” i leccesi mi conoscono bene – dice – e poi, sono stufi di sentir raccontare favolette”

L’allusione agli articoli apparsi sulla stampa in questi giorni sembra chiara, lui sa, per esperienza maturata, che non si può fare “tutto” e non ci sono bacchette magiche nell’amministrazione della città, “ci sono solo priorità e scelte – dice – e ai cittadini si deve dire la verità, anche quando è dura, come in questo periodo di sacrifici”.

E comincia a spiegare le Sue di priorità: “ da Sindaco di Lecce concentrerò gli sforzi sulla soluzione del problema CASA e mi prodigherò per tutelare le “nuove povertà”. – dice – Ho visto la speranza di avere un aiuto negli occhi di troppe persone in attesa di una casa, sia da Presidente dell’Istituzione che da Consigliere, e a molte di queste persone ho sentito promettere un aiuto che si sapeva di non poter garantire. Indescrivibile l’amarezza su quegli stessi occhi quando, puntuale, arrivava la consapevolezza di essere stati “presi in giro”.

Graduatorie ferme per anni, lungaggini burocratiche, strani “scavalchi” tra gli aventi diritto, case parcheggio assegnate a famiglie che non le hanno mai occupate  o, addirittura, affittate ad altri” Così non va! Anche perché a pagarne le conseguenze sono sempre i più bisognosi. E che dire poi delle nuove povertà? – continua Rizzo – Avete mai riflettuto su cosa significhi per una famiglia la “separazione”? Quante donne e quanti uomini si ritrovano da un giorno all’altro a dover raddoppiare i costi per la casa, per mangiare, per sopravvivere?

Una “comunità” che si possa definire tale, non può far finta di non accorgersi di questo fenomeno che sta registrando una crescita esponenziale. Ho visto gente benestante elargire “cospicue” offerte in occasione delle raccolte di beneficienza, soprattutto quelle che garantivano una qualche “visibilità”, ma nessuno è disponibile ad aiutare il prossimo magari con una “tassa di scopo”.Ma nella “mia” amministrazione, la solidarietà, la carità e l’aiuto concreto dovranno essere gli strumenti sostitutivi delle scarse risorse finanziarie. E i modi ci sono.

Basta pensare a quante case sfitte ci sono oggi a Lecce. Case che, per i proprietari diventano solo fonte di costi. Ecco dunque la proposta già fatta in occasione dell’ultimo bilancio comunale: detassare gli immobili che i cittadini mettano a disposizione, dei senza casa, ad un prezzo sociale, garantito dall’amministrazione Comunale. Il risparmio in termini di imposte, limiterebbe il minor introito di fitto e, contestualmente, ci sarebbe una maggiore disponibilità di alloggi. Le forme di garanzia per i proprietari si troverebbero con un accurato “regolamento”. E ancora, si deve e si può tenere conto dei “separati”. Un Sindaco deve tenere sempre in vista il disagio sociale che nasce da un momento all’altro nelle famiglie che si separano. Misure adeguate possono essere quelle di far pagare le tasse comunali una sola volta e non raddoppiarle come avviene allorquando padre e madre si ritrovano in due case diverse e devono già provvedere a “mangiare”, pagare la luce, il gas,ecc…. Un meccanismo tipo “Quoziente familiare”, servirà a lasciare inalterate le entrate comunali.

E per finire – ammicca Rizzo – individuerò delle zone e favorirò l’edilizia residenziale pubblica con agevolazioni alle imprese private che accettino di realizzare alloggi popolari da cedere al comune in cambio di cambio di destinazione d’uso e esenzione degli oneri di urbanizzazione. Come dire” io ti faccio costruire un palazzo, senza pagare niente al Comune, in una zona che ti può rendere, e tu me ne costruisci uno più piccolo, in un’altra, per i senza casa. Che ne pensate?

Gigi Rizzo

Candidato Primarie Centrodestra

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