Un aggiornamento per la normativa regionale in materia di raccolta a commercializzazione dei funghi. La IV commissione, presieduta da Aurelio Gianfreda (IdV), ha licenziato all’unanimità una proposta di legge che integra due pdl precedenti e tiene conto delle indicazioni

fornite dall’assessore all’agricoltura, Dario Stefano (che ha partecipato alla seduta).
Il provvedimento subordina l’attività di raccolta al rilascio, da parte dei Comuni, di un permesso nominativo regionale rilasciato ai raccoglitori professionali ed occasionali. Gli stessi  devono avere frequentato e superato appositi corsi di formazione, della durata minima di 12 ore (di cui 1/3 costituito da lezioni pratiche), con superamento di prove finali, tenuti da un micologo e organizzati dai Comuni e dalle associazioni micologiche.  Il programma dei corsi deve essere obbligatoriamente approvato dal centro di controllo micologico dell’ASL. Il permesso va rinnovato ogni 3 anni attraverso un corso di aggiornamento in relazione agli aspetti normativi e tossicologici.
Gli iscritti alle associazioni micologiche di rilevanza nazionale possono essere esonerati dalla frequenza dei corsi di aggiornamento. Le associazioni comunicano al Centro di controllo micologico competente l’elenco dei soci che intendono avvalersi di tale possibilità. Il responsabile del Centro di controllo micologico rinnova per una sola volta l’attestato di idoneità scaduto. 
Altra innovazione il permesso turistico per raccoglitori occasionali riservato ai non residenti con un costo di 25 euro, che consente la raccolta di non più di 3 Kg complessivi giornalieri. La durata massima del permesso è di 15 giorni.
Su richiesta del consigliere Michele Ventricelli (SEL) sono state apposte alla pdl le cinque firme che consentiranno l’esame del provvedimento nella seduta del Consiglio regionale prevista per domani.

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