Giovedì 9 febbraio (ore 21.00 – ingresso gratuito) sul palco del Teatro Paisiello di Lecce il musicista leccese Raffaele Vasquez presenta i brani di “Senza bastoni tra le ali”, esordio discografico nelle vesti di cantautore. Imbracciata la chitarra Raffaele racconta la sua vita con ironia e un vivace non sense, dividendosi tra bossa nova, canzone d’autore e pop da classifica. Al suo fianco Marco Calabrese (piano-tastiere), Michele Colaci (contrabbasso) e Alessandro Semprevivo (batteria).

Prima di questo “esordio”, come pianista aveva già pubblicato Giuliano (autoprodotto – 2008) e Nicotina 0,6 (Jazz Daily – 2009). La sua musica è spontanea come il suo approccio alla vita: curioso, eclettico, romantico, elegante. Ispirato dai suoni che lo circondano e guidato dal cuore, Raffaele corteggia la tastiera, ci gioca, la sfida, la insegue. Involontariamente il suo stile sembra attingere al minimalismo americano (Nyman, Glass) e all’Europa di Yann Tiersen. Raffaele suona d’istinto percorrendo stati d’animo inquietanti ed esplodendo in aperture ariose. Non si prende sul serio e per questo alterna alle sue cavalcate di solo piano monologhi esilaranti. Dal 2008 Raffaele Vasquez è impegnato in un suo personale progetto discografico che lo vede alle prese con il pianoforte.Due brani del suo disco di debutto vengono inseriti come colonna sonora del film “Fine pena mai – Paradiso perduto” di Davide Barletti e Lorenzo Conte, con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Sempre nello stesso periodo firma le musiche del backstage del film “Come tu mi vuoi” di Medusa, con Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi. Tra i vari progetti e le collaborazioni con band e attori firma le musiche originali di: “Il premio di Londra” (2009), “L’ultima osteria” (2010) – selezionato al Film Festival di Londra – “Ballerini, alle sagre d’autunno” (2010) tutti del regista Alfredo De Giuseppe. Nel 2010 vince il premio Eolo Awards con la colonna sonora dello spettacolo teatrale per ragazzi “Storia di un uomo e della sua ombra-Mannaggia’a mort”, spettacolo già finalista del “Premio Scenario infanzia 2008”. Ma la vocazione artistica di Raffaele non è solo legata al pianoforte ma sconfina nei generi e abbraccia varie forme d’arte e di espressione. Le sue performance lo portano sempre a mescolare musica e messa in scena di un personaggio “il suo” comico e amaro allo stesso tempo (frequenta lo “Zelig Lab” di Bari come comico cabarettista).

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

3 + 8 =