Cambiare il volto ad una parte della città. E’ con queste parole che il Sindaco Paolo Perrone ha aperto questa mattina la conferenza presso il Museo Ferroviario in via Codacci Pisanelli, per la presentazione del progetto che ribalterà la stazione ferroviaria di Lecce verso la Cave di Marco Vito.

Un intervento significativo che vede oggi un progetto preliminare che verrà concordato nei prossimi giorni con le Ferrovie del Sud-Est attraverso la firma di un protocollo d’intesa con cui si stilerà il progetto definitivo. Il documento verrà poi presentato alla Regione che dovrà trovare un accordo di programma con il Governo per procedere ai lavori.
In questo modo si sbloccherà il finanziamento del CIPE di 13 milioni di euro che già sono disponibili, dando il via ad una serie di lavori per l’allungamento del sottopasso che porterà direttamente alle Cave di Marco Vito, correlato da una serie di servizi e che andranno poi ad integrarsi nel progetto del ribaltamento che si svilupperà nelle fasi successive.
Intanto il programma di intervento si pone degli obiettivi specifici che già sono concordati tra l’amministrazione e FSE. Le Ferrovie del Sud-Est avranno in modo esclusivo due binari il VII e VIII, in modo che i flussi tra la linea provinciale e quella nazionale sia separata. Altro obiettivo di vitale importanza sarà quello di decongestionare il traffico urbano, spostando quindi l’ingresso della stazione per le FSE da Viale Oronzo Quarta a via Codacci Pisanelli, che si affaccia sulle cave di Marco Vito e sul quale verrà creato un ingresso con un piazzale e la sosta per i mezzi pubblici.
Anche per quanto riguarda i parcheggi, c’è la soluzione apposita. Una delle cave diventerà un parcheggio sotterraneo da 300 posti che potrà essere perciò utilizzato sia da fruitori della stazione, che dai cittadini. Non a caso infatti, sull’area delle cave di Marco Vito sono in programma due altri progetti: il Parco delle Cave – con il restauro della Masseria Tagliatelle – e la Città d’Arte e della Musica, per i quali è stato indetto un concorso internazionale vinto dal famoso architetto Alvaro Siza.
Ciò permetterà quindi di riqualificare in toto un’area della città fino ad oggi abbandonata a se stessa e che finalmente vedrà un profondo cambiamento.
Grazie ai fondi PIRP inoltre verrà ricostruita l’area abitata circostante al momento in uno stato di profonda degradazione. Nuove abitazioni quindi ma anche la realizzazione di un centro sociale e di un parco pubblico attrezzato.
Tra gli obiettivi del progetto, ci sarà anche quello di minimizzare gli impatti ambientali in fase di gestione e di utilizzare dove è possibile alimentazione da fonti energetiche rinnovabili.
“Quella delle ex Cave di Marco Vito è un’area strategica” ha dichiarato il Primo Cittdino, presente alla conferenza questa mattina assieme all’assessore ai lavori pubblici Gaetano Messuti.” Questa Amministrazione Comunale ha avuto la lungimiranza di riuscire a concentrare progettazioni differenti per ottenere finanziamenti di diversa natura. L’obiettivo è quello di cambiare volto ad una parte significativa della città che fino a questo momento è stata considerata alla stregua di una campagna abbandonata”.
Nella mattinata è stato inoltre mostrato alla stampa il Museo Ferroviario, che in fase di ultimazione, raccoglie dei veri e propri pezzi unici della storia ferroviaria. Alcuni dei treni infatti, sono stati utilizzati unicamente dalle Ferrovie del Sud-Est che come sappiamo è un servizio che svolge le proprie funzioni solo nel Salento.
Ora non resta che mettersi nelle mani della burocrazia e “la speranza – conclude il Sindaco Perrone – è che la trafila non rallenti l’accordo di programma con la Regione come è già successo per il sistema fognario di Casalabate.”

 

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