Foto di Antonio Castelluzzo“Alla doverosa sensibilità che tutti dobbiamo dimostrare nei confronti di chi manifesta per conservare il proprio lavoro – spiega l’On. Ugo Lisi – dobbiamo aggiungere una dose di sensibilità in più verso gli assistenti oncologici che scendono in piazza, poiché è stato comunicato loro che già dal primo marzo rischiano di rimanere a casa.

I malati oncologici hanno bisogno degli assistenti e non è pensabile che ci si possa privare di tale risorsa. Su tutto si può e si deve risparmiare in questa particolare congiuntura economica, ma non su un servizio vitale per i pazienti e per le loro famiglie. Penso proprio – continua – che il nuovo Assessore regionale alla Sanità non verrà meno ad un impegno che prima ancora che politico è umano e morale. Siamo certi che, risparmiando su altri capitoli di spesa, si troveranno le risorse necessarie per affrontare questa situazione che non è più sostenibile. Non è questo il momento di contrapposizioni di parte: non immagino che qualcuno possa ritenere le richieste degli assistenti oncologici fuori dalla soglia di accoglimento. Proprio per questo – conclude Lisi – senza perdere altro inutile tempo e dare ai malati e ai cittadini l’immagine di una politica non soltanto sorda, ma perfino cinica, è bene che chi di dovere intervenga con tempestività”.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

2 × 5 =