Foto Antonio CastelluzzoLe griffes erano le migliori sul mercato, ma tutte false o rubate. Con le accuse di ricettazione e contraffazione, è stato condannato a 3 anni e mezzo l’amministratore di fatto del negozio “Via Montenapoleone” di Cutrofiano, Fernando Russo, dal giudice del tribunale monocratico di Galatina Giovanni Gallo.

Il sequestro risale all’agosto del 2008. Oltre all’amministratore erano coinvolti nell’inchiesta anche la moglie Antonella Salsico e il fratello Pierluigi Russo, che gestiva il punto vendita. Entrambi hanno già patteggiato la condanna. Fu la denuncia di una cliente sbagliata, la fidanzata di un finanziere, a dare l’ input all’indagine, condotta dal sostituto procuratore Francesca Miglietta, fino al blitz. La guardia di finanza di Gallipoli sequestrò oltre 3mila e 500 paia di scarpe per un valore di 50mila euro. Tutte all’ultimo grido Hogan, Gucci e Prada. Si trattava di calzature fasulle, ma di ottima fattura. Oppure rubate nelle Marche e vendute a Cutrofiano, a prezzi scontatissimi (fino al 50 %).

Russo, assistito dall’avvocato Mario Stefanizzi, è stato condannato a tre anni e mezzo, all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e alla pubblicazione della sentenza sui quotidiani locali e nazionali.

Si è costituito parte civile nel processo il gruppoTod’s (di cui fa parte la Hogan), con l’avvocato Roberta Castrignanò, che ha ottenuto una provvisionale di 5mila euro. Il risarcimento sarà liquidato in altra sede.

 

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