Sono circa 2000 gli articoli di sicura fattura extracomunitaria, in quanto le etichette apposte su detti prodotti sono risultate prive delle obbligatorie indicazioni, che sono stati sequestrati dalle fiamme gialle di Tricase.

I sequestri sono stati compiuti proprio perché mancavano le obbligatorie indicazioni inerenti: l’importatore, il fabbricante o mandatario ovvero prive di tutte le informazioni merceologiche scritte in lingua Italiana.
Infatti, nonostante il Codice del Consumo varato già da molti anni, ponga l’obbligo di un’etichettatura agevole e chiara per la commercializzazione di tutti i prodotti destinati al consumatore finale, molti esercenti continuano a porre in vendita prodotti non sicuri, come i 1.834 pezzi sequestrati, tra cui: cosmetici, oggetti di bigiotteria, occhiali, orologi, apparecchiature elettroniche.
Particolare attenzione è stata posta proprio ai prodotti cosmetici che, in base all’articolo 7 del citato Codice, non devono causare danni alla salute umana se applicati in condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili, tenuto conto, in particolare, della presentazione del prodotto, dell’etichettatura, delle eventuali istruzioni per l’uso e l’eliminazione, nonché di qualsiasi altra indicazione o informazione da parte del fabbricante, del suo mandatario o di ogni altro responsabile della commercializzazione di detti prodotti sul mercato comunitario.
Al termine delle operazioni, i finanzieri hanno sequestrato la merce, provvedendo a segnalare all’Autorità Amministrativa competente (la Camera di Commercio di Lecce) il titolare dell’esercizio che li deteneva per la vendita, comminando, nei confronti del medesimo, una sanzione amministrativa oscillante tra un minimo di €.516 ad un massimo di € 25.823 .

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