Foto Antonio Castelluzzo

Truffavano un’anziana 93enne spacciandosi per funzionari dell’INPS ma sono stati arrestati. E’ successo a Lecce, dopo un’operazione che ha messo fine al tormento della donna che negli ultimi tempi era stata costretta a consegnare somme di denaro che oscillavano tra i 1500 e i 5000 euro.

 

I due arrestati, Giovanni Ciminiello, pensionato 49enne e Marcello Marullo, operaio di 32 anni, avrebbero contattato l’anziana affermando di essere funzionari dell’INPS e spiegandole che rischiava dei pignoramenti a causa di alcune somme percepite erroneamente dalla sorella ormai defunta e con cui conviveva, all’atto di una buonuscita.

L’anziana, terrorizzata dalle conseguenze ha accettato di prelevare dalla banca le somme richieste, che se la truffa fosse continuata, avrebbero ammontato ad un totale di 25.000 euro. Per fare ciò i due truffatori la contattavano telefonicamente e si offrivano di accompagnarla con la propria auto in banca, secondo una serie di appuntamenti. Con garbo quindi e gentilezza avevano convinto l’anziana della veridicità della faccenda, riuscendo così a farle prelevare somme di denaro in tre occasioni.

Al quarto appuntamento però, ad assistere alle operazioni vi era il direttore della banca, che insospettito dai precedenti prelievi e dal fatto che la signora, una sua conoscenza, fosse accompagnata da sconosciuti, ha avuto la prontezza di rimandare il prelievo al giorno successivo, adducendo la scusa che i terminali non erano in funzione.

Dopo di ciò, ha contattato i carabinieri e una nipote dell’anziana che vive a Roma, che a sua volta non sapendo spiegare la faccenda ha chiamato le forze dell’ordine.

A quel punto l’anziana, tranquillizzata da un altro nipote avvocato, è stata interrogata e ha spiegato l’intera faccenda. I carabinieri hanno perciò constatato che non ci fossero posizioni erronee con l’INPS e poi ha identificato i due truffatori, andando anche a controllare le telecamere della banca in cui prelevavano le somme assieme alla 93enne; Giovanni Ciminiello, è stato riconosciuto immediatamente per i suoi precedenti penali sempre per truffa.

Lunedì 6 febbraio, l’anziana, molto coraggiosamente, ha avuto nuovamente appuntamento con i due ed è stata accompagnata presso l’istituto di credito, dove è entrata con Ciminiello. Qui ha prelevato il denaro che era stato precedentemente fotocopiato per essere riconosciuto e lo ha consegnato al truffatore.

Le forze dell’ordine però, erano in attesa all’uscita della banca e lo hanno fermato immediatamente. Anche Marullo, che attendeva in macchina, ha tentato la fuga ma è stato prontamente fermato da due unità che già lo avevano identificato.

I due sono stati arrestati per truffa aggravata in concorso e condotti nel carcere di Lecce, mentre per l’anziana donna è fortunatamente finito l’incubo. Episodi di questo genere ai danni di persone anziane sono sempre più frequenti in Italia e il messaggio delle forze dell’ordine è proprio quello di fare molta attenzione, anche a chi pur con gentilezza e buone maniere cerca di estorcere del denaro.

 

 

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