Hanno patteggiato la pena i due rapinatori che, lo scorso 19 ottobre, tentarono una rapina nella Banca Popolare Pugliese di Galatina, in piazzetta Toma. I due furono arrestati dopo alcuni mesi di indagine.

Pierluigi Iasella, 23enne leccese, ha patteggiato la pena davanti al gup Alcide Maritati ad un anno e mezzo di carcere, per tentata rapina e sequestro di persona. Il complice, invece, Ivan Bongiorno, 31enne, di Lecce, ha patteggiato a 10 mesi per tentata rapina. Quel giorno, come ricostruito dagli agenti del commissariato di Galatina, Iasella entrò nell’istituto di credito indossando una tuta arancione, una parrucca e grandi occhiali da sole. Dopo avere immobilizzato uno dei clienti, il 23enne lanciò un sacchetto ad un impiegato, intimandogli di riempirlo col denaro. Il sistema di apertura a tempo della cassaforte, però, fece naufragare il colpo ed il rapinatore leccese fu costretto “alla ritirata”, trascinandosi dietro un ostaggio. All’esterno della banca, come è stato poi scoperto dalle indagini, lo attendeva a bordo di un’auto il Bongiorno. Entrambi i leccesi erano difesi dall’avvocato Lorenzo Rizzello.