È cominciata preliminarmente in terza Commissione “l’informativa” dell’assessore alle politiche della salute Ettore Attolini, un briefing, che proseguirà in aula consiliare martedì 28 febbraio.

Il tema principale sul quale il governo sta lavorando in questa fase, è la razionalizzazione dei punti nascita attraverso un Piano di riordino che deve passare fra l’altro, secondo l’assessore Attolini, da una ristrutturazione dei Consultori, considerati una sorta di prima frontiera per la tutela della salute della donna e del bambino.
Il presidente della Commissione, Dino Marino, ha chiesto l’incontro con l’assessore anche alla luce dell’ultimo caso di cronaca: la donna incinta morta, ricoverata prima nell’ospedale Umberto I di Corato e successivamente al Miulli di Acquavia. Una vicenda sulla quale ci sono ancora indagini in corso.
Secondo il presidente Marino “è urgente l’approvazione del nuovo Piano dei punti nascita, anche per attivare un sistema che funzioni e che abbia al centro la tutela della salute della madre e del bambino”. E per questo “esorta la politica ad evitare le inutili e dannose difese di campanile, ed andare avanti invece, in una logica di razionalità ed efficienza”.
L’assessore Attoilini ha garantito tempi brevi ed ha ricordato il doppio binario che condiziona qualunque scelta nel settore: la salute del cittadino e la tenuta economica del sistema. Ha ricordato anche la presenza di tutti i paletti “di estrema rigidità” fissati dal tavolo Massicci.
Attolini ha aggiunto che il governo sta intervenendo anche per evitare l’eccessivo ricorso al parto cesareo, “una pratica che comunque pare abbia visto già una minima inversione di tendenza in questo ultimo anno – ha detto l’assessore .