Nella tarda mattina di oggi, i carabinieri della Stazione di Squinzano hanno arrestato in flagranza di reato tre giovani brindisini, sorpresi all’interno di un’azienda vinicola in stato di abbandono, intenti a rubare del ferro.

I tre sono Errico Ivan, 26enne, Gisonna Daniele, 26enne, e Stamerra Andrea, 27enne. I carabinieri di Squinzano, impegnati in regolare servizio di pattuglia nei pressi del sottopassaggio che porta a Casalabate, insospettiti dalla presenza di tre persone all’interno dell’immobile, decidevano di controllare cosa stesse accadendo. Avuto accesso alla struttura, notavano tre giovani nel cortile dello stabilimento mentre armeggiavano col cannello di una fiamma ossidrica, intenti a tagliare un grosso torchio in ferro e ghisa. Infatti, benche’ lo stabilimento vinicolo sia in stato di abbandono, al suo interno custodisce diverse attrezzature agricole, tutte in ferro, materia prima, questa, che negli ultimi tempi ha acquisito un certo valore di mercato divenendo sempre più appetibile. I tre avevano addirittura sospeso a 2 metri di altezza, con una carrucola, una vecchia fiat 128, anche questa da fare a pezzi. All’arrivo dei militari, i tre giovani asserivano di essere stati autorizzati dal proprietario dell’immobile a smantellare i vari macchinari: circostanza questa subito dopo smentita. Per loro non è rimasto che confessare le loro reali intenzioni. Nella circostanza é stato anche sequestrato un camion Fiat Iveco sul quale i malfattori avevano gia’ caricato altri 20 quintali di ferro. I tre sono stati accompagnati presso le loro abitazioni in regime di arresto domiciliare. La refurtiva é stata restituita al legittimo proprietario.

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