Non bastava che i treni venissero tagliati. Continuano imperterriti anche i disagi. Oggi è stata la volta dell’ Eurostar Milano- Lecce, partenza prevista alle 7.35, ma posticipata alle 8 per guasto al locomotore.

Non solo, soppressione della prima classe e viaggio in seconda anche per chi aveva speso 110 euro di biglietto. Su quel treno c’era anche Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce, pronto ad investire della questione il Prefetto, non appena sarà nel Salento.

Mortificazioni e travagli che martedì 21 febbraio saranno il tema dell’incontro tra il governatore di Puglia Nichi Vendola e il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera. La Regione è sul piede di guerra e arriverà a Roma con in mano il dossier shock, che dimostra che Trenitalia ha messo in piedi, tra il 2009 e il 2011, una autentica strategia aziendale che ha spaccato in due l’Italia, La direttrice adriatica, quella che interessa il Salento, ha dovuto rinunciare al 60% dei treni notte, peggio della linea tirrenica,per cui il taglio è stato del 49%. Al centro- nord, nessuna variazione. Non solo. Se lì i treni a tariffa piena sono stati aumentati del 23%, sulla tratta adriatica sono scesi da 38 a 22, mentre quelli con tariffa agevolata si riducono del 38%, addirittura del 55% sulla fascia tirrenica.

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