Anche il calcio è storia, ed oggi voglio parlare di storia calcistica, in particolare dei miei ricordi di bambino, anzi di adolescente, visto che avevo fra i 12 ed i 13 anni, ed ogni domenica mi recavo allo stadio di Via del Mare, con mio zio e talvolta anche con mio padre, a seguire le partite del Lecce

che all’epoca militava in serie C. Era la stagione 1972-73, e la compagine giallorossa si presentava come la favorita per il gran salto in serie B. L’anno precedente aveva conteso la promozione al Brindisi, stabilendo anche un lungo periodo di imbattibilità, dalla prima giornata del girone di andata alla quarta di ritorno, tuttavia lo squadrone biancoazzurro, allenato dal celebre brasiliano Vinicio, aveva avuto la meglio. Per quella stagione però, il Lecce si era rinforzato, acquistando tra glia altri anche Ferrari, il centravanti del Brindisi. Ancora oggi ricordo quella mitica formazione: Trevisan, Lorusso, Vellani, Materazzi, Mamilovich, Di Somma, Carella, Fortunato, Ferrari, Giagnoni, Fiaschi. L’allenatore era lo stesso dell’anno precedente: Corradi.
Il 17 settembre del 1972 iniziò quell’esaltante campionato con un sonoro 3 ad 1 contro il Sorrento, fresco retrocesso dalla serie B. I gol furono firmati da Ferrari e da Carella, autore di una doppietta, ma anche il gol sorrentino fu firmato dal Lecce su autorete del sempre rimpianto Michele Lorusso. La settimana successiva la formazione salentina sbancava il campo di Trapani con una rete di Ferrari, mentre il primo ottobre una valanga di reti seppelliva il Potenza, rimandato a casa con un risultato tennistico: 6-1. Cominciava così quel mitico campionato che doveva portare nella categoria superiore la compagine giallorossa. A metà campionato il Lecce guidava la classifica con un distacco di sei punti sulla seconda: l’Avellino, trascinato dai gol di Ferrari e Carella che, alla fine avrebbero comunque occupato il primo ed il secondo posto della classifica dei marcatori. Poi qualcosa si inceppò, il Lecce cominciò a perdere punti e partite a vantaggio della squadra campana. Nonostante fosse in testa alla classifica, a metà del girone di ritorno fu esonerato Corradi. Il vero motivo non si è mai capito.
Il campionato finì il 17 giugno 1973 con l’Avellino in testa, con 62 punti, ed il Lecce secondo a 59. Fine di un’illusione, almeno per quell’anno. Magra consolazione il più alto numero di gol fatti e tutte le partite casalinghe vinte. Per la promozione in B dovevamo attendere ancora alcuni anni.

Cosimo Enrico Marseglia

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