Il consigliere regionale Pdl, Mario Vadrucci, segretario generale Confartigianato imprese Lecce ha diffuso la seguente nota“’I giovani tornano nelle botteghe’” titolava qualche giorno fa un articolo, nella rubrica ‘Primo Piano’, del quotidiano nazionale ‘La Stampa’, rifacendosi

ad un dossier dell’ ‘International Herald Tribune’ in cui si focalizzava la significativa impennata del numero degli apprendisti in Italia, arrivati, nel 2011, a 530.368 (secondo i dati della Confartigianato nazionale): un numero davvero impressionante che ha fatto parlare il noto giornale economico di una rinascita della libera impresa giovanile nel nostro paese. In effetti, davvero tanti sono i giovani intraprendenti che, messo da parte il sogno di un posto fisso per tutta la vita, si ingegnano per iniziare una attività che possa permettere loro di entrare nel mondo del lavoro, sempre così difficile e frammentato.
Per questo,  accolgo con favore i recenti provvedimenti del Governo Monti sui contratti di apprendistato, sulla formazione e sullo stipendio ridotto. Quando il Ministro Elsa Fornero dice che il contratto di apprendistato ( regolamentato dal Governo Berlusconi in un Testo Unico) deve diventare la forma tipica per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, afferma una cosa più che giusta.
Sappiamo, inoltre, che è più che necessario un primo periodo di formazione per il lavoratore, così come è necessario che l’ azienda ottenga incentivi e agevolazioni fiscali per i lavoratori assunti come apprendisti. Si tratta di provvedimenti giusti, recepiti , lo voglio ricordare, da un pacchetto di misure già varato dal Governo Berlusconi, e io già allora manifestai particolare apprezzamento, come rappresentante delle categorie artigianali.
Auspico che queste misure possano trovare concreta applicazione e nel più breve tempo possibile, data la situazione di grave emergenza che stiamo vivendo. Il mondo delle imprese artigiane, nella nostra provincia di Lecce,  è il comparto trainante dell’intera economia salentina.
Abbiamo delle peculiarità, nel nostro territorio, che attendono soltanto di essere debitamente valorizzate. Io credo che, nel nostro immediato futuro, si debba puntare su quei settori che ancora non sono saturi e che comunque non possono essere attaccati dalla concorrenza spietata da parte di quei paesi  che dispongono di manodopera basso costo come l’India e la Cina.
Se il contratto di apprendistato verrà doverosamente valorizzato, eliminando tutte quelle forme di contratti atipici che sono inutili e creano concorrenza sleale sul mercato del lavoro, allora credo che saremo davvero sulla strada giusta”

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