Superstizione o credenze popolari, oggi è venerdì 17 e il caso vuole che ricorra anche la festa del gatto, una coincidenza che nei fanatici del preconcetto lascerà un alone di mistero e magari un velo di misticismo ricollegandosi agli antichi tabù che vedevano i piccoli felini

come animale del male, usato dalle stesse streghe per vagare sotto altre sembianze nel cuore della notte e compiere vendette inaudite.
Spesso ci ritroviamo di fronte a casi di maltrattamenti ignobili che li vedono coinvolti e ci chiediamo se i tempi delle streghe non siano mai stati superati, ma oggi ricorre la loro giornata e dal 1990 ogni anno viene celebrata in loro onore. La scelta del mese non è casuale, febbraio è il mese dell’acquario, segno zodiacale considerato tipico degli spiriti liberi. Il giorno invece si rifà esattamente alle credenze appena spiegate, a cui ormai l’animale da compagnia per eccellenza rimarrà per sempre collegato, il “felino da divano” che accompagna le nostre giornate e le rende forse anche un pò magiche tra il fascino di un suo sguardo e la suggestione della sua intrinseca divinità.
Una giornata simbolo per ricordare a tutti che rispettare e amare gli animali è segno di civiltà. Pam Brown, scrittrice australiana scrisse: “Un gatto è bellissimo da una certa distanza: visto da vicino è un’inesauribile fonte di meraviglia”.
Pamela Villani

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