Manca una settimana esatta alle primarie del centrodestra. Così, domenica prossima, si scoprirà chi tra Paolo Perrone, Paolo Pagliaro e Gigi Rizzo potrà sfidare ufficialmente Loredana Capone, il 6 e 7 maggio, per la poltrona più ambita di Palazzo Carafa.

Se si escludono i “piccoli” (Antonio Capone con la civica “Verso Lecce” e Maurizio Buccarella con il “Movimento 5 Stelle”), si tratterà di una partita elettorale giocata soprattutto tra i due più grossi schieramenti. Perché, pur essendo ancora in pieno inverno, il Terzo Polo ormai si è sciolto come neve al sole. Almeno a Lecce-città: l’Udc di Totò Ruggeri e l’Alleanza per l’Italia di Enzo Russo, infatti, andranno col centrosinistra; mentre Futuro e Libertà di Paolo Pellegrino confluirà nel centrodestra.
Resta l’«incognita Io Sud» con Adriana Poli Bortone che, seppur indebolita rispetto al passato, nel Comune capoluogo resta comunque un’avversaria da non sottovalutare. Lo sanno bene l’ex ministro Raffaele Fitto e il neo coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone, che hanno aperto le porte ad un accordo con la senatrice. E’ ancora da capire a quali condizioni, visto che lei ha sollecitato un «patto politico» con l’ingresso del suo movimento nelle Giunte di Palazzo Carafa e di Palazzo dei Celestini. Anche perché, per quanto riguarda la prima, evocando le «tenebre dell’era Poli Bortone», il sindaco Perrone ha già fatto sapere che non gradisce un ritorno della senatrice al suo fianco. E quindi? Se le trattative fallissero e domenica prossima il vincitore delle primarie dovesse essere proprio il sindaco uscente, non è quindi esclusa, per la ex lady di Palazzo Carafa, una corsa solitaria alle urne di primavera. Con poche possibilità di vittoria, ma con l’intenzione di dar «molto fastidio» proprio a Perrone che, nel 2009, osò cacciarla dall’esecutivo municipale. Come si suol dire, la «vendetta» è un piatto che va servito freddo. In questo caso, giusto a distanza di tre anni.

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