Un pacchetto di scioperi conseguente alla proclamazione dello stato di agitazione. L’assemblea sindacale dei 72 lavoratori Billa, questo pomeriggio, ha reso chiari gli obiettivi. Dopo il vertice nazionale di ieri tra i sindacati e il gruppo Rewe, detentore del marchio Billa, le trattative sbarcheranno a Bari il prossimo 15 marzo, torneranno a Roma il 28.

Di mezzo c’è la procedura di mobilità che il gruppo tedesco vuole attivare per i dipendenti dell’ipermercato di San Cesario. E c’è anche la trattativa in corso con un interlocutore nazionale che però, a detta del gruppo Rewe, sarebbe interessato a rilevare il punto vendita, ma poco disposto ad assorbire l’intera forza lavoro. I sindacati sono fermi: “la condizione essenziale di tutte le trattative, per Uiltucs, è che non si perda nemmeno un posto di lavoro”, spiega il segretario regionale Giuseppe Zimmari, che aggiunge: “rispetto all’ipotesi lanciata da un’altra sigla sindacale di accettare la mobilità dei dipendenti, in questa fase non si possono sopportare sacrifici e tagli di nessun tipo. Se poi ci dovessero essere degli sviluppi positivi, ci siederemo intorno al tavolo perché vogliamo essere parte attiva nella soluzione finale, determinando le condizioni per il passaggio dei lavoratori”. E all’incontro con la task force regionale la Uil continuerà a proporre la sua idea, quella di rilanciare l’ipermercato attraverso la promozione dei prodotti locali.

 

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