Corsa contro il tempo per la vertenza Billa. A scendere direttamente in campo il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che ha accolto in mattinata una delegazione di lavoratori.

La sua richiesta si allinea a quella già avanzata dal sindaco di San Cesario, Antonio Girau, e dai sindacati: un tavolo in Prefettura, a cui far sedere però anche la proprietà, la Rewe. La società tedesca, proprietaria del marchio Billa, è decisa infatti ad andare avanti, come ha comunicato alle parti sociali nell’incontro romano del 25 gennaio scorso. La cessione dei 40 punti vendita in tutta Italia alla Conad non comprende infatti l’ipermercato salentino, troppo poco appetibile, a quanto pare, mortificato, probabilmente, anche dalla presenza di due altri grandi poli commerciali vicini, Leclerc di Cavallino e l’Ipercoop di Surbo. Fatto sta che Rewe ha preavvisato sull’avvio delle procedure di mobilità, conseguenti al licenziamento collettivo. Che la situazione stesse traballando, però, lo si sapeva da tempo. Fino al 2010 i lavoratori hanno usufruito dei contratti di solidarietà, “costretti ad accettare le condizioni imposte dalla società, pena il trasferimento nelle sedi del nord Italia, minaccia concretizzatasi in ben ventuno lettere”, denunciano oggi i dipendenti.

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