La Bat messa all’angolo da Provincia e sindacati. Sulla vertenza Hds non si scherza. I 22 lavoratori, ex dipendenti del Gruppo Franci, dovrebbero infatti essere assorbiti da questa società, ma a quanto pare non ci sono certezze.

L’incontro di questa mattina a Palazzo Adorno, però, è servito per mettere i paletti. Allo stesso tavolo i vertici aziendali, i sindacati, il sindaco di Lecce Paolo Perrone, il presidente della Provincia Antonio Gabellone. Entro due settimane, Hds dovrà fare chiarezza sul volume delle commesse che effettivamente ha e su cui gli operai devono iniziare a lavorare, mentre venerdì si tornerà a interloquire con la British American Tobacco. È contro questa che si punta il dito: “La Bat ci ha presentato Hds e la Bat ha il dovere morale di farsi carico dei 22 operai, perchè – chiosa Vito Perrone della Cisal- Hds non ci ha affatto rassicurato con i piani industriali che ci ha presentato. Anzi, il fatto che venga da noi a chiedere aiuto nella ricerca delle commesse, per noi è allarmante”. Gli operai si occupavano delle pulizie e della movimentazione nella ormai ex manifattura tabacchi. I tre nuovi progetti che dovrebbero impiegarli, invece, attengono al settore turistico, all’industria dello shampoo e alla manutenzione degli impianti fotovoltaici. Ma di certo non c’è nulla. Per questo i lavoratori erano già in stato di agitazione lo scorso 30 gennaio. Il mercoledì successivo Hds ha poi firmato il contratto di affitto dei capannoni di viale della Libertà con il consorzio Inser, di cui fanno parte Iacobucci e Korus, le altre due società che sono subentrate alla British American Tobacco. Ma continua a mancare la materia prima e le preoccupazioni, anche delle istituzioni, aumentano.

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