L’ultimo Consiglio comunale della Giunta Perrone si è aperto con il rinvio dei primi tre punti all’Ordine del Giorno. Imu, Tarsu e Tosap non sono passati per difetti procedurali collegati alla Commissione Bilancio che il presidente Rizzo non ha convocato. Il DPP per il Piano Urbanistico Generale è stato ritirato per via delle polemiche che l’opposizione aveva sollevato

I primi tre punti da trattare in Consiglio chiedevano l’approvazione per l’applicazione della nuova tassa municipale “Imu” imposta dal governo Monti, le modifiche del regolamento per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti e per la tassa sull’occupazione di suolo pubblico con rilascio delle concessioni. Rispettivamente Imu, Tarsu e Tosap. Rinviate per “un problema di carattere procedurale – ha tuonato il presidente del Consiglio Eugenio Pisanò – il presidente della Commissione Bilancio, Gigi Rizzo non ha inteso convocare la Commissione per produrre il necessario all’approvazione del regolamento Imu”. Si tratta solo di regolamento, ha tenuto a sottolineare Pisanò, propedeutico all’applicazione della tassa per chiunque governerà questa città da maggio in poi.

La tassa sugli immobili, ex Ici, sarà incassata dal 16 giugno prossimo e rappresenterà l’ancora di salvezza per tutti i comuni alle prese con il bilancio in rosso. Le linee guida del governo Monti, prevedono infatti che sulla prima casa l’aliquota base dell’Imu sia del 4 per mille, da poter aumentare o ridurre di un 2 per mille. Sulle seconde, terze e altre case, l’aliquota fissata è invece pari al 7,6 per mille, anch’essa da poter muovere al rialzo o al ribasso di un 3 per mille. Con le casse disastrate dei comuni e i tagli sui finanziamenti, la maggior parte di essi, non solo non ha abbassato le aliquote, ma ha deciso di elevarle sfruttando il massimo consentito. Per il comune di Lecce si era già provveduto alle indagini tecniche per stabilire le categorie catastali, restava da approvare il regolamento sulla base del Bilancio 2012 e pluriennale che, “con un atto scellerato il presidente Rizzo ha fatto rinviare”, probabilmente a domani se si terrà la Commissione in un orario utile  e prima del proseguo del Consiglio di oggi. “Altrimenti sarò costretto a sentire il Prefetto”, ha dichiarato Pisanò. D’altro canto, ha fatto notare il consigliere Pd Antonio Torricelli, sarebbe come approvare una delega in bianco, senza il Bilancio sarà difficile individuare le tariffe che saranno decise dalla Giunta. Gigi Rizzo, invece non approva il comportamento dell’assessore al Bilancio Attilio Monosi, il quale deposita gli atti senza preoccuparsi del parere delle Commissioni. “Così ha fatto con la Tosap e l’eliminazione del pagamento delle fioriere davanti agli esercizi commerciali, così per la Tarsu prevedendo l’esenzione dal pagamento per i locali delle chiese adibiti a catechesi, così intendeva fare con l’Imu, magari applicando tariffe consone più al consenso elettorale che alle necessità della comunità e poi, se si arriva al 30 giugno senza una tariffazione, sarà applicato il minimo previsto”. Monosi aveva già dichiarato che il gettito Imu a disposizione del Comune  sarà pari a 19milioni di euro, quanto era per l’Ici mentre quello derivante dagli altri fabbricati sarà diviso a metà fra Comune e Stato che decurterà dai trasferimenti.

Occhi puntati, da parte dell’opposizione, sul Piano di Urbanistica Generale per il quale il governo Perrone intendeva approvare il Documento Programmatico Preliminare.” L’ attuale amministrazione ha avuto tanto tempo per decidere le sorti urbanistiche della città. Ora, al Last minute, vuole imporre le mani per ipotecare il futuro che spetta ad un altra amministrazione – aveva dichiarato ieri la candidata Pd Loredana Capone –  noi chiediamo di soprassedere, nel rispetto della città, dei cittadini e delle istituzioni”. E hanno soprasseduto. Il sindaco Perrone, sulla scia delle polemiche che la delibera aveva sollevato, ha deciso di ritirarla. Sarà il prossimo governo a doversene occupare, tenendo presente che la città di Lecce è carente da oltre un decennio del piano di Urbanistica generale. Vicenda controversa anche questa,  che ha visto affidare le consulenze, dall’amministrazione Perrone nel luglio del 2009 all’Università di Genova per la redazione del Pug, con una spesa complessiva di 340mila euro. L’opposizione allora fu inclemente e ricorse al Tar che sentenziò l’annullamento della collaborazione in atto, a favore di procedimento di gara.

E’ stato invece approvato all’unanimità il protocollo che concede in uso gratuito per 12 anni al Monastero delle Benedettine, di parte dei locali adiacenti la scuola elementare “De Amicis” e una parte dei locali dell’Istituto d’Arte che confina con il giardino del Monastero.

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