foto A. CastelluzzoLoredana Capone lo aveva chiesto qualche giorno fa nel corso di una conferenza stampa, “i vertici nazionali vengano a Lecce per sostenere la coalizione di centrosinistra e la mia candidatura”. Ed è arrivata la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro

 

La senatrice, da sempre attenta ai problemi legati agli odi razziali e alle ingiustizie sociali, ieri pomeriggio ha fatto una breve sosta in Corte dei icala a Lecce, in compagnia della candidata sindaco Loredana Capone e del segretario regionale del Pd Sergio Blasi.

Pochi minuti per un saluto e per sostenere la candidatura della Capone che ha definito “apprezzabile nell’atto di generosità e nell’opportunità di cambiamento che offre ai leccesi”. In realtà di Lecce si è discusso poco, al centro della breve conferenza ci sono stati i temi nazionali del lavoro con la imminente modifica dell’articolo 18. Mentre Loredana Capone ha fatto sapere che dalla Regione l’impegno per fronteggiare la disoccupazione è massimo, (“l’anno scorso, lo dice l’Istat, i posti di lavoro in Puglia sono aumentati di 49mila unità”), attraverso i 594 milioni di euro investiti nel Piano dello Sviluppo più altri 430 nel Piano straordinario di Lavoro, la Finocchiaro ha manifestato le sue perplessità e quelle del partito nei confronti della riforma. “Il Pd, primo partito del Paese – per la senatrice – apprezza parti della riforma ma non è d’accordo sulla formula dei licenziamenti per motivi economici”. Non si tratta di ideologie o di vicinanza politica con alcune sigle sindacali, ha affermato la Finocchiaro, ma solo di difesa dei diritti sociali e dei lavoratori per i quali il partito democratico si batterà in Parlamento. La visita della senatrice a Lecce è proseguita partecipando prima all’incontro con Mario Paniz e Alfredo Mantovano, nel “Processo a Mu’ ammar Gheddafi”, incontro nell’ambito del ‘Progetto Osservatorio’, in collaborazione con la Fondazione Nuova Italia, Fondazione Magna Carta e Alleanza Cattolica, successivamente nell’incontro con i  cittadini presso “La tipografia”, in piazzetta Orsini.

Foto Antonio Castelluzzo

 

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