foto Antonio CastelluzzoNella nostra città la pressione fiscale del Comune, a causa delle politiche della destra di questi anni, raggiunge già percentuali tra le più alte e colpisce duramente sia le famiglie che le imprese, è l’allarme che l’onorevole Antonio Rotundo, Pd, lancia

“Basta il solo dato veramente enorme dell’addizionale irpef dello 0.7 per mille a dare un’idea di come stanno le cose: dal 2008, anno in cui Perrone ha istituito la nova tassa, ad oggi 45 mila contribuenti leccesi hanno sborsato complessivamente la bellezza di circa 30 milioni di euro. Per questo chiediamo alla giunta di parlare chiaro e di evitare annunci che, alla luce di quanto pubblicato dal Sole 24ore nei giorni scorsi, hanno un evidente sapore elettorale”.

Giova a questo punto riportare i dati del Sole 24ore secondo i quali:

 

2011                        2012                      Differenza %

Prima casa 0 112,3                           –

Casa in affitto 268,4                      593,4                        121,1

Casa vuota 521,5 593,4                        13,8

Negozio 255,3                       570,6                       123,5

Ufficio 1.073,6                     2.373,6                    121,1

 

“Si tratta di dati veramente allarmanti che se dovessero trovare conferma avrebbero ripercussioni devastanti sulle famiglie e sulle attività produttive e commerciali, che a Lecce rappresentano l’ossatura portante dell’economia locale. Per queste ragioni trovo sorprendenti le dichiarazioni di Monosi che tendono a dare rassicurazioni superficiali che rischiano di lasciare il tempo che trovano”.

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