Ha negato ogni accusa davanti al gip Nicola Lariccia, il titolare del negozio Sogni Gennaro De Angelis, 60enne di Taranto, uno dei tre arrestati ieri in seguito alle indagini nate dalla deflagrazione del negozio di via Imbriani dello scorso agosto.

Per circa una mezz’ora l’indagato, assistito dall’avvocato Amilcare Tana ha ripetuto quanto aveva già detto al pm nel corso dell’interrogatorio del 29 dicembre scorso: “ Avevo un debito con Schipa, ma non avrei mai collaborato alla realizzazione della truffa. Tant’è che quando ho fatto l’inventario del negozio a luglio, non ho cercato di ritoccare il valore, anzi. Volevo aprire lì una nuova attività. Tra l’altro- ha aggiunto- non conoscevo Michele De Matteis (l’esecutore del presunto piano criminale, rimasto vittima dello stesso)”. Tutti e tre gli indagati rispondono di truffa all’assicurazione, incendio doloso e morte come conseguenza di altro reato. In pratica avrebbero, secondo il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, che ha coordinato le indagini, inscenato l’incendio per riscuotere i soldi dell’assicurazione. Dell’incendio però è poi rimasto vittima De Matteis, amico ed ex dipendente del precedente titolare del negozio.

Gli altri due indagati sono Giampiero Schipa, che si è consegnato ieri sera in questura con il suo avvocato Giancarlo Dei Lazzaretti e sarà interrogato lunedì e la moglie Maria Speranza Bianco, che invece si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip. Il suo legale Mimmo Rampino ha già depositato ricorso al Tribunale del riesame.

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