Foto Antonio CastelluzzoI colori della Primavera pugliese – dichiara l’on. Raffaele Baldassarre – si sono sbiaditi e oggi quella stagione da best seller della politica è solo un grigio autunno.  Ad onor del vero non è che i cittadini di questa regione si siano accorti della ventata di freschezza politica

che qualcuno andava millantando, ma è pur chiaro che le illusioni possono fruttare successi elettorali e grandi carriere, così come è accaduto con il governo di Vendola e dei suoi alleati Pd.
I frutti non sono arrivati però, certamente non per i cittadini, sono arrivati invece gli imbarazzi e i mal di pancia; lo ha detto a chiare lettere il segretario regionale del Partito Democratico Sergio Blasi secondo il quale la grande unità della Primavera si è rotta. A Blasi non è sfuggito che, al di là delle vicende penalmente rilevanti, nel merito delle quali non si deve mai entrare per rispetto e correttezza politica, il numero di esponenti del suo partito coinvolti in inchieste giudiziarie e scandali anche gravi è decisamente troppo alto. Ed è questa la grande novità, che non ci sono né altari né eroi.
Tutt’altro. Chi credeva di essere immune da certe malattie si sta ormai preoccupando di fare gli anticorpi, perché se c’è una cosa che si ricorderà nei prossimi anni del Centrosinistra al governo della Regione non è certo il buon governo della Regione.
Gli stessi artefici della Primavera oggi ne celebrano i funerali con tanto di corteo al seguito fatto di fari accesi dalla magistratura.
L’occhio limpido e il taglio impeccabile della sinistra pugliese poetizzati da Vendola sono stati smentiti dalla storia meno limpida e più degna di misericordia dei giorni nostri.
Adesso non sarà facile per nessuno porre rimedio. Perché interi pezzi della Puglia restano compromessi seriamente e chi verrà dopo avrà il problema di rimediare ai disastri senza magari poter lanciare la sfida al futuro. Le politiche sanitarie gestite per tentativi ed errori sono solo la punta di un iceberg gigantesco.
Con questo bagaglio di tempeste prodotte dalla primavera pugliese Vendola pensa di fare il premier e il sindaco di Bari Emiliano sogna di fare il nuovo Vendola. Ancora una volta dal palcoscenico delle sinistre arriva una messa in scena mirata ad illudere gli astanti con colpi di scena banali, trascurando la solidità del copione. E ancora una volta dall’alto di atteggiamenti apparentemente impeccabili.
La storia che si ripete con il suo epilogo grigio-autunno, perché di impeccabile non c’è nulla ovviamente, anzi è bene che i nostri conterranei se ne convincano una volta per tutte e comincino a confrontare usi e abitudini, costumi e programmi. Perché c’è davvero bisogno di aria fresca dalla nostre parti, ma di quella vera.

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